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La sinistra di Syriza sul debito

Risoluzione presentata dalla Piattaforma di Sinistra

traduzione di Irene Alberici

È ormai chiaro che le “istituzioni” non stanno lottando per ciò che qualcuno chiama un “onorevole compromesso”. Un “onorevole compromesso” non può esistere in nessun modo per mezzo di privatizzazioni e nuovi carichi per la classi popolari e di certo non può esistere senza una reale fine dell’austerity, senza una ristrutturazione del debito (o della maggior parte di esso) e senza un adeguato approvvigionamento di liquidità per rivitalizzare l’economia.

Ciò a cui la cerchia che governa la UE, nella BCE e nel FME sta brutalmente e consistentemente puntando negli ultimi mesi, è di strangolare l’economia, di spremere fino all’ultimo euro dalle riserve dei paesi e di spingere i governi “non protetti” alla piena sottomissione e ad una umiliazione esemplare.

Questa tattica dei membri della UE è stata presentata anche nel summit di Riga.

Il governo non ha altra opzione che procedere al contrattacco con un piano alternativo, basato sulle promesse pre-elettorali di SYRIZA e sugli annunci programmatici del governo.

Le seguenti misure devono essere immediatamente attuate:

  • L’immediata nazionalizzazione delle banche con tutte le necessarie misure aggiuntive per assicurare le loro funzioni secondo criteri sociali, di trasparenza, di produttività e di sviluppo.
  • La creazione della legalità democratica e la trasparenza sui media dominanti, a fianco del controllo sostanziale del prestito obbligazionario.
  • La fine immediata di ogni rete di protezione per gli oligarchi del paesi coinvolti in scandali.
  • La sospensione dei privilegi e delle immunità per i grandi interessi economici.
  • La tassazione sostanziale della ricchezza e delle grandi proprietà, così come la tassazione dei guadagni elevati e dei profitti delle grandi aziende.
  • L’immediata e completa reintroduzione, salvaguardia e attuazione e della legislazione sul lavoro e dei diritti dei sindacati.

Il governo deve controbattere in modo decisivo alla propaganda della cerchia dei governi europei, che terrorizza le persone con lo scenario del totale disastro che, secondo quanto detto, la sospensione della copertura del debito e l’eventuale uscita dall’Eurozona porterebbero al paese.

Il più grande disastro a cui il paese deve fare fronte è l’imposizione di un nuovo memorandum di qualsiasi tipo e l’estensione dei passati memoranda.

Tali sviluppi devono essere evitati con ogni mezzo e sacrificio necessario.

Ogni soluzione alternativa per una politica progressiva contro i Memoranda include prima di tutto la sospensione della copertura del debito. Malgrado tutte le difficoltà che comporta, questa opzione è di gran lunga preferibile a qualsiasi altra, in quanto offre al paese speranza e prospettive.

Se le “istituzioni” continuano con la loro politica di ricatto nei prossimi giorni, il governo ha il compito di affermare chiaramente che da qui in avanti non “spennerà” più il popolo greco saccheggiando i suoi risparmi, non procederà al prossimo pagamento del FMI e che intende portare avanti soluzioni alternative per il futuro del paese sul piano economico, sociale, politico e strategico, a salvaguardia del suo programma.

Atene, 24 maggio 2015