Livorno: incontro dibattito contro il piano scuola di Renzi

Segnaliamo questo incontro dibattito organizzato a Livorno dal Sindacato è un’altra cosa in vista della giornata del 10 ottobre.

INCONTRO DIBATTITO

FRANCESCO LOCANTORE

del Comitato direttivo nazionale FLC

componente del Coordinamento dei precari di Roma.

VENERDI’ 3 OTTOBRE ALLE 16,30
PRESSO LA CAMERA DEL LAVORO  SALA DEL 1° PIANO
 VIA G.CIARDI A LIVORNO

CONTRO IL PIANO SCUOLA DI RENZI

IN PIAZZA IL 10 OTTOBRE

Le 136 pagine del “Piano scuola” nascondono una proposta organica che destruttura il sistema scolastico nazionale, determina il controllo della professione docente, introduce un’ulteriore privatizzazione della scuola pubblica. Questo progetto infatti prevede la scomparsa di fatto del contratto; l’accentramento di poteri nel dirigente scolastico; la centralità del piano formativo di ogni singola scuola con la progressiva evaporazione dei programmi nazionali; l’omogeneizzazione del quadro docente nei singoli istituti attraverso il Registro Nazionale e la chiamata diretta; l’irruzione di interessi privati nella scuola; una considerevole riduzione salariale (cancellazione da subito dell’anzianità), la divisione del corpo docente in “meritevoli” e “nuovi poveri”, con scatti di competenza (dal 2018) che replicano ed estendono le procedure della Brunetta; la cancellazione delle graduatorie di istituto e quindi del’espulsione di decine di migliaia di precari (PAS, TFA, ecc).

Il Piano scuola, quindi, è complessivamente da respingere. L’obbiettivo delle assunzioni a tempo indeterminato deve ovviamente esser perseguito, come risultato delle mobilitazioni dei precari e dei ricorsi in sede europea sull’illegittimità di un prolungato precariato nel pubblico impiego; ma non può esser scambiato con i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola (docenti e ATA), con lo stravolgimento della struttura pubblica e democratica della scuola italiana. 

Di fronte ad una proposta che rilancia il peggio di vent’anni di governi di centrodestra e centrosinistra (da Berlinguer al progetto Aprea), è necessario organizzare una reazione immediata e all’altezza della situazione, un movimento generale della scuola.

Per questo sosteniamo il percorso proposto da Autoconvocati scuola, Coordinamento precari scuola, Coordinamento delle scuole e Precari uniti contro i tagli, che hanno indicato un primo momento di mobilitazione unitario e di massa nel giorno in cui manifesteranno gli studenti.

COSTRUIAMO DAL BASSO UNO SCIOPERO UNITARIO 

DEL MONDO DELLA SCUOLA.

 Per la difesa della democrazia della scuola
 Contro l’ingresso dei privati
 Contro gli ulteriori tagli alle retribuzioni
 Per lavorare meglio, lavorare tutti, contro l’aumento dell’orario per coprire le 
supplenze brevi

 Per migliorare la qualità dell’istruzione riabbassando il numero di alunni per classe, ripristinando il tempo pieno e i posti tagliati dalla riforma Gelmini

 Per il rinnovo e la salvaguardia del Contratto nazionale di lavoro e degli scatti 

Opposizione CGIL nella FLC 

(Federazione Lavoratori della Conoscenza – CGIL)

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