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La Palestina sanguina: Il ripudio mondiale verso Israele aumenta

Pubblichiamo questo comunicato del PSOL sul recente attacco diplomatico da parte israeliana al Brasile. La traduzione è di Vilma Gidaro. L’articolo originale si può leggere qui.

28/07/2014

L’aggressione brutale dello stato di Israele su Gaza non ha limiti. Sono 850  i morti e i bombardamenti contro obiettivi civili aumentano. Anche in Cisgiordania, il terrore aumenta. Dopo una manifestazione di decine di migliaia di persone l’esercito israeliano ha risposto con bombe e repressioni.

L’avanzata delle operazioni militari sono ampiamente condannate dalla opinione pubblica mondiale. Le manifestazioni contrarie ai bombardamenti hanno portato moltitudini in tutte le strade del mondo.

Il grande problema, d’altro canto, è che tale condanna non si riflette nella stessa forma negli organi internazionali dominati dalle grandi potenze che lasciarono a Netanyahu mano libera, restando complici del massacro.

Gli Stati Uniti finiscono per votare contro una risoluzione della Commissione dei diritti umani dell’ONU che chiedeva di investigare sugli atti compiuti da Israele considerati  genocidio, e l’Europa si astiene.

Il governo brasiliano prese la decisione di ritirare il suo ambasciatore da Tel Aviv, orientato a una dichiarazione di condanna come sproporzionato l’assalto a Gaza. La risposta delle autorità israeliane fu un affronto alla nostra sovranità,chiamando il  Brasile “nano diplomatico” e facendo riferimento alla recente eliminazione del paese della Coppa del Mondo.

La nostra risposta, dopo questa provocazione, deve dimostrare al Tel Aviv che il Brasile é molto lontano dall’essere irrilevante. Come già abbiamo difeso la grande comunità araba e palestinese brasiliana, la nostra risposta deve essere la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali, il boicottaggio economico dei suoi prodotti e la rottura de tutti gli accordi del  Mercosul. Il Brasile può prendere questa decisione segnando un percorso per i suoi vicini e la comunità internazionale.

Il PSOL è certo che tale decisioni siano immediatamente adottate come forma per bloccare i bombardamenti e il massacro in corso.

Segreteria delle Relazioni Internazionali del PSOL