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12 ottobre: forza e ambiguità di una manifestazione

Comunicato dell’esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

costituzione1Durante la manifestazione “La via maestra” in difesa della Costituzione dello scorso 12 ottobre, decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori, soprattutto della Fiom, dei No Tav, dei movimenti per il diritto all’abitare, dell’Anpi, studenti e insegnanti hanno chiesto a gran voce l’applicazione del dettato costituzionale disatteso e stravolto dalle politiche d’austerità.

C’è una disponibilità alla mobilitazione di settori di classe e dei movimenti sociali su questi temi, anche se va criticata la gestione politica della manifestazione da parte dei suoi organizzatori, SEL in testa. Dal palco ovviamente nessuna parola contro il presidente Napolitano, che è andato in questi ultimi anni ampiamente al di là del ruolo disegnato dalla Costituzione del ’48, né una presa di posizione netta contro la gravissima modifica dell’articolo 81 sul pareggio di bilancio.

Chi ha promosso la manifestazione vuole occupare uno spazio a sinistra del PD ma non alternativo ad esso, continuare nell’inutile tentativo di condizionare a sinistra le politiche del centrosinistra, in una fase in cui questo è chiamato a rappresentare più efficacemente gli interessi della borghesia italiana ed europea, comprimendo i salari e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, privatizzando i beni pubblici, mantenendo i migranti in una condizione di ricatto.

Che da questa manifestazione scaturisca un rafforzamento dell’opzione di Sel, o che si cristallizzi un soggetto politico più ampio sotto gli auspici di Landini, Rodotà, don Ciotti (cosa su cui forse punta Rifondazione), il risultato non cambia.

Occorre essere chiari: indietro non si torna. Non si può pensare di restaurare una età dell’oro mai esistita di diritti solo scritti e mai applicati nella Costituzione del ’48. Va certamente contrastato ogni tentativo di rendere ancora più “flessibile” la carta costituzionale, ma in un’ottica di difesa e rilancio della lotta di classe, su un programma di emergenza contro l’austerità.

Su queste questioni Napolitano e il PD hanno già ampiamente dimostrato da che parte stanno, mentre l’opzione politica alternativa è ancora tutta da costruire. Noi crediamo che vada fatta con i lavoratori e le lavoratrici e con i movimenti sociali che sono in piazza per lo sciopero dei sindacati di base e per la manifestazione dei movimenti sociali il 18 e 19 ottobre. Invitiamo tutte e tutti a partecipare al progetto di ROSS@, per un movimento politico anticapitalista e libertario, senza compromessi.