Torino, contro la sospensione di Pino Larobina dalla Kuehne Nagel

Un grave fatto di repressione padronale e di attacco a un militante sindacale e ai diritti dei lavoratori sta avvenendo alla Kuehne Nagel di Torino, un’azienda collegata all’Iveco e quindi al Gruppo Fiat (si tratta della vecchia Fiat Ricambi), dove la direzione aziendale ha deciso la sospensione cautelare per Pino Larobina, militante sindacale e politico di lunga data, la cui generosità ed impegno sono note a tutte e tutti; un attivista che si è sempre prodigato per la difesa dei diritti sociali e civili delle lavoratrici e dei lavoratori.
Larobina è anche uno dei dirigenti piemontesi dell’USB.
Questa gravissima misura repressiva arriva dopo un lungo periodo di provocazioni e vessazioni da parte dell’azienda nei confronti di questo lavoratore, volte ad ostacolare la sua attività sindacale: la Kuehne Nagel si è spinta fino a mettere in atto una vera e propria operazione di spionaggio con pedinamento di un agenzia investigativa operato per 35 giorni!
E’ chiaro che questa azione costituisce un attacco e una intimidazione contro tutti i lavoratori e contro l’azione del sindacalismo di classe che non vuole piegare la testa di fronte all’attacco padronale alle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia e che lavora per costruire una resistenza efficace.
Serve una mobilitazione forte per imporre il ritiro immediato del provvedimento di sospensione cautelare e il reintegro di Giuseppe Larobina al suo posto di lavoro.
Partecipiamo tutte e tutti alla mobilitazione ai cancelli della fabbrica in corso Stura Lazio n. 19 Torino, mercoledì 3 luglio dalle ore 13 alle 15.
Il volantino dell’USB è reperibile sul sito: http://piemonte.usb.it/fileadmin/archivio/piemonte/USB_NON_SI_TOCCA_TUTTI_AI_CANCELLI_KUEHNE_NAGEL_01.pdf