8 marzo: viva le donne in lotta contro l’estrema destra, contro la guerra e le oppressioni!

Mozione approvata dal Comitato Internazionale della Quarta Internazionale il 25 febbraio 2026

In tutto il mondo, le donne stanno creando reti di solidarietà, strumenti di protezione e denuncia contro tutte le forme di violenza, sia essa domestica, militare imperialista o fascista. Le donne stanno costruendo resistenze nei loro territori contro la fame, la povertà, le guerre, l’estrattivismo, il collasso climatico e la privazione dei diritti.

È in questo contesto che si svolgerà la Giornata internazionale di lotta per i diritti delle donne, con l’occupazione delle strade e dei territori di tutto il mondo contro l’autoritarismo fascista. Marceremo ispirate dalle lotte antimperialiste, socialiste, antirazziste, antipatriarcali ed ecosocialiste di tutto il mondo. Le nostre voci risuoneranno contro i multimilionari e le loro società transnazionali che sfruttano sempre più il lavoro delle donne per aumentare i loro profitti. Per questo gridiamo forte e chiaro che tutte le vite e i beni comuni della natura valgono più dei profitti del capitale.

Noi marceremo:

– Contro l’imperialismo americano di Donald Trump, che perseguita gli immigrati, le persone di colore, le donne e la popolazione LGBTQIAPN+ negli Stati Uniti e nel mondo;

– Contro il regime altrettanto misogino, omofobo e sanguinario di Putin e la sua invasione dell’Ucraina;

– Contro il regime brutale e sanguinario dell’Iran;

– Contro il genocidio del popolo palestinese perpetrato da Netanyahu e Trump, con la complicità dei governi europei.

Noi marceremo per difendere l’America Latina e i Caraibi, denunciando il blocco criminale imposto al popolo cubano e l’intervento politico-militare in Venezuela. Contro le grandi aziende tecnologiche e il complesso militare-industriale statunitense che attaccano la sovranità dei popoli di tutto il mondo controllando le piattaforme digitali dei social network che diffondono idee di estrema destra, conservatorismo, razzismo e misoginia.

Noi marceremo per la giustizia riproduttiva, per la depenalizzazione dell’aborto, per un aborto sicuro, legale e gratuito. Per la liberazione dei nostri corpi, l’autodeterminazione e la libertà di scegliere il nostro orientamento sessuale e la nostra identità di genere.

Noi marceremo comprendendo l’importanza dello sciopero delle donne come strumento che mette in evidenza il ruolo del lavoro produttivo e riproduttivo nel mantenimento della società e nella conservazione di tutte le forme di vita. Marceremo per l’autodeterminazione dei popoli, per la pace e la smilitarizzazione della vita, e lotteremo contro tutte le guerre in corso nel mondo.

Siamo solidali con le donne palestinesi, venezuelane, cubane, russe, ucraine, iraniane, curde, afghane, sudanesi e congolesi, così come con tutte le donne del mondo che resistono alle occupazioni e ai conflitti armati. Chiediamo la pace e la fine degli interventi imperialisti che saccheggiano i territori, violentano i nostri corpi e mantengono i privilegi dei più ricchi.