Risoluzione finale del comitato politico nazionale di Sinistra Anticapitalista
Il Comitato politico nazionale di Sinistra Anticapitalista, riunito il 3 e 4 maggio 2025:
1. Conferma la decisione di aderire alla campagna europea Stop Rearm Europe e impegna tutta l’organizzazione alla costruzione delle iniziative di mobilitazione previste nelle prossime settimane.
Il 5 maggio una delegazione della direzione nazionale parteciperà alla riunione europea delle organizzazioni promotrici della campagna.
Il 10 maggio è prevista una giornata di controinformazione e mobilitazione coordinata in diverse città italiane, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, con la resa dei nazisti l’8 maggio 1945. A Torino in quella data si terrà una importante iniziativa di approfondimento del significato storico di quel conflitto, promosso dall’Associazione Laboratorio di Cooperazione e Ricerca (in collaborazione con Sinistra Anticapitalista). A Roma parteciperemo alla manifestazione già convocata per il 10 maggio.
Il 21 giugno è prevista una mobilitazione coordinata in Europa, in coincidenza con la riunione della NATO all’Aja, con manifestazioni nelle principali capitali europee, tra cui Roma. La costruzione di questa manifestazione è per noi una priorità e saremo in piazza numerosi con uno spezzone dell’organizzazione.
Accompagneremo questa campagna unitaria di massa con la produzione del nostro materiale specifico per l’uscita dell’Italia dalla Nato, contro tutti i blocchi militari e gli imperialismi, per i diritti dei popoli, per l’unità delle classi lavoratrici al di sopra delle frontiere.
Ci mobilitiamo per lanciare un’idea di Europa ecosocialista, radicalmente alternativa a quella capitalista, oggi caratterizzata dalle politiche di austerità contro le classi popolari, dalla chiusura delle frontiere e il disumano respingimento dei e delle migranti, comprese le persone che scappano da guerre e regimi oppressivi, da un ritorno della retorica guerrafondaia e militarista. Condanniamo fermamente il piano di riarmo annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che prevede un incremento delle spese militari degli Stati europei di 800 miliardi di euro. La Commissione europea, pur sostenuta da una maggioranza di popolari, socialisti e verdi, sta adottando da tempo politiche di destra, che hanno preparato il terreno per l’ascesa dell’estrema destra in Europa, che oggi governa o si prepara a governare nei principiali Paesi dell’Unione. La lotta contro le destre va condotta a partire dal contrasto delle politiche e delle idee razziste militariste e maciste delle destre, chiunque le metta in campo, una battaglia contro tutti gli imperialismi, contro quello russo di Putin che continua nella sua guerra di invasione contro il popolo ucraino, contro quello della NATO, dell’Unione europea e di Trump, che mentre si accorda con Putin sulla spartizione territoriale dell’Ucraina, ottiene l’obiettivo storico dell’aumento delle spese militari europee.
Ribadiamo la nostra solidarietà al popolo palestinese, vittima in queste ore di una guerra genocida condotta dal governo israeliano, che ha deciso unilateralmente di rompere la tregua, riprendendo i bombardamenti ed arrivando ad attaccare anche i convogli di aiuti umanitari, cui è impedito l’accesso a Gaza. Sosteniamo l’iniziativa della campagna Defend Gaza e Rojava e il festival Sumud dell’arte e della cultura palestinese che si sta organizzando a Roma dal 20 al 22 giugno.
Nel quadro della battaglia contro le forze fasciste particolare rilevanza avrà anche quest’anno la mobilitazione, per il 28 maggio a Brescia anniversario della terribile strage fascista del 1974, mobilitazione in cui la nostra organizzazione è fortemente impegnata e che sosteniamo.
2. Ribadisce l’impegno di Sinistra Anticapitalista nella campagna per l’affermazione del sì nei cinque referendum popolari che si svolgeranno l’8 e il 9 giugno prossimi. I circoli di Sinistra Anticapitalista saranno impegnati nel prossimo mese nella realizzazione di iniziative di campagna referendaria. Sosterremo tutti i quesiti referendari. Quelli promossi dalla Cgil che chiedono di abrogare alcune delle norme che hanno scardinato il diritto del lavoro negli ultimi anni: quelle che impediscono il reintegro dei lavoratori e lavoratrici a seguito di un licenziamento illegittimo nelle imprese con più di 15 dipendenti e limitano a sei mensilità il risarcimento nelle aziende più piccole; le norme che hanno abolito l’obbligo di causale per l’utilizzo di contratti di lavoro a tempo determinato e quelle che hanno deresponsabilizzato le imprese appaltanti sulla sicurezza. Sosterremo con convinzione anche il referendum sulla cittadinanza, che consentirebbe di abbreviare da 10 a 5 anni il periodo di residenza dopo il quale sarebbe possibile richiedere la cittadinanza italiana. Sia i referendum sul lavoro che quello sulla cittadinanza vanno nella giusta direzione della riconquista di diritti negati da politiche razziste e antipopolari da parte dei governi di qualunque colore negli ultimi decenni, e una buona affermazione dei “sì” nelle urne sarebbe un importante colpo al governo delle destre guidato da Giorgia Meloni, dopo le tante manifestazioni popolari di solidarietà internazionale, di antifascismo il 25 aprile e delle lavoratrici e lavoratori il 1° maggio. Questo governo va sconfitto con la mobilitazione popolare per impedire la sua azione di attacco ai migranti, alla classe lavoratrice, alle donne, alle persone LGBTQ+, ai giovani e agli ambientalisti. In particolare nelle prossime settimane sarà centrale la mobilitazione contro il decreto sicurezza, che culminerà nella manifestazione nazionale del 31 maggio, a cui diamo la nostra adesione.
Alcuni dei nostri circoli saranno impegnati anche sul terreno elettorale per il rinnovo delle amministrazioni comunali, nell’ambito di liste di coalizione con altre organizzazioni della sinistra di classe. In particolare sosteniamo la lista Sinistra Alternativa a Genova, che ci vede impegnati insieme con Rifondazione Comunista e il Partito Comunista Italiano a sostegno della candidata sindaca Antonella Marras e la costruzione di una lista della sinistra alternativa ad Aprilia, per il rinnovo del consiglio comunale sciolto per infiltrazioni mafiose.
3. Approva l’intelaiatura del programma e i costi di partecipazione della seconda edizione dell’Università Ecosocialista d’estate, che si terrà dal 28 al 31 agosto prossimi a Marina di Massa e chiama tutta l’organizzazione a realizzare nei prossimi giorni una campagna di sottoscrizione e di raccolta delle prenotazioni, in particolare verso settori giovanili della società, studenti e studentesse delle scuole superiori e delle università e all’interno delle mobilitazioni delle prossime settimane. L’Università Ecosocialista è realizzata con il contributo della biblioteca Livio Maitan (impegnata in questi giorni nella raccolta di donazioni del 5 per mille sulle dichiarazioni dei redditi) e con la partecipazione della Rete ecosocialista. Il programma sarà incentrato sulla conoscenza e l’approfondimento del manifesto ecosocialista approvato dall’ultimo congresso mondiale della Quarta internazionale, sulla valorizzazione delle mobilitazioni femministe e transfemministe, contro la guerra e il riarmo e di solidarietà internazionale verso la martoriata Palestina. Lo spirito dell’iniziativa che puntiamo a rendere un appuntamento stabile nell’agenda delle militanti e dei militanti politici e sociali della sinistra è quello di coinvolgere settori sociali in mobilitazione e costruire con loro riflessioni e autorganizzazione, per preparare una nuova stagione di lotte nell’autunno, sul modello di quanto è avvenuto negli ultimi anni in particolare in Francia e Spagna. Per realizzarla è necessario uno sforzo straordinario in termini politici, finanziari ed organizzativi di tutta Sinistra Anticapitalista già nel corso della primavera. Vanno realizzate iniziative di presentazione dell’Università in tutte le città in cui siamo presenti e occorre cominciare la raccolta delle prenotazioni (con il versamento di un anticipo) e delle sottoscrizioni dei compagni e delle compagne che non riusciranno a partecipare, ma che vogliono comunque dare un contributo alla buona riuscita dell’iniziativa. Il prospetto dei costi di iscrizione mira a rendere accessibile a tutte e a tutti la partecipazione, nelle diverse formule del campeggio e della struttura alberghiera.
Approvato a larga maggioranza, con due astensioni.