Un anno di sinistra anticapitalista
di Francesco Locantore
L’anno che sta per concludersi è stato un anno intenso per le militanti e i militanti di Sinistra Anticapitalista, che sono state impegnate e impegnati nel rilancio dell’attività politica dell’organizzazione.
Abbiamo cominciato con una lunga e approfondita discussione congressuale, che ha visto coinvolti i circoli in una fase di discussione preliminare nel mese di febbraio e poi nella celebrazione dei congressi locali e di quello nazionale, chiuso il 21 aprile con l’approvazione unitaria di un ordine del giorno finale e di undici tesi che delineano gli assi della nostra azione politica in questa fase. Un congresso importante, il quarto dalla nascita di Sinistra Anticapitalista undici anni fa, ma il primo in presenza dopo cinque anni, considerato che il terzo congresso si era dovuto celebrare in videoconferenza a causa della pandemia.
Dal congresso sono uscite indicazioni di lavoro importanti, prima fra tutte la decisione di realizzare la prima edizione dell’Università ecosocialista d’estate, in collaborazione con la Rete Ecosocialista e la Biblioteca Livio Maitan. Dal 5 all’8 settembre a Marina di Massa sono stati quattro giorni di approfondimenti, dibattiti, concerti e socialità alternativa, per costruire la resistenza anticapitalista e la prospettiva di una società ecosocialista, con ospiti italiani e internazionali, coltivando la relazione con le lotte del territorio contro l’estrattivismo e con i movimenti sociali, femministi e ambientalisti. La buona riuscita dell’iniziativa, sia in termini di partecipazione che di qualità degli interventi e del dibattito, ci ha spinto a rinnovarla anche per il prossimo anno, con l’obiettivo di far diventare l’Università Ecosocialista un appuntamento fisso di incontro degli anticapitalisti e delle anticapitaliste e uno strumento utile per lo sviluppo delle lotte.
La seconda importante indicazione di lavoro che è venuta dal congresso riguarda la partecipazione di Sinistra Anticapitalista al XVIII congresso mondiale della Quarta Internazionale, che si celebrerà in Belgio alla fine di febbraio del 2025. Un congresso particolarmente importante, che si celebrerà dopo sette anni da quello del 2018, un periodo nel quale molti eventi significativi sono occorsi, purtroppo peggiorando nettamente le condizioni di vita della grande maggioranza della popolazione e delle classi lavoratrici nel mondo intero. Ma importante anche per il tentativo di aggiornare la strategia della Quarta internazionale, con la proposta di un manifesto programmatico incentrato sull’ecosocialismo. Abbiamo cominciato un processo di discussione dei testi congressuali subito dopo l’Università estiva, coinvolgendo tutte le militanti e i militanti nei circoli e aprendo la discussione ai nostri interlocutori nei movimenti sociali, fino alla convocazione di un’assemblea nazionale il 9 e 10 novembre a Roma. La discussione è proseguita nei circoli e con incontri nazionali in videoconferenza fino agli ultimi giorni di quest’anno e si chiuderà con le votazioni dei testi il prossimo 25 gennaio. Ma saremo impegnati anche nel prossimo anno nella propaganda del manifesto ecosocialista per una prospettiva rivoluzionaria mondiale.
Nel frattempo siamo stati impegnati a sostenerei più importanti momenti di mobilitazione: le lotte transfemministe con le manifestazioni nazionali dell’8 marzo e del 23 novembre; la manifestazione nazionale di Firenze indetta dal collettivo di fabbrica ex GKN il 18 maggio; la manifestazione del 22 giugno a Latina per denunciare le condizioni di lavoro dei migranti nei campi dopo l’omicidio di Satnam Singh; le manifestazioni di solidarietà con la Palestina e contro il genocidio del 24 febbraio, del 5 ottobre e del 30 novembre; gli scioperi dell’autunno culminati nello sciopero generale del 29 novembre. Abbiamo contribuito alla petizione internazionale per la liberazione di Boris Kagarlitsky, socialista russo incarcerato dal regime di Putin; abbiamo sostenuto l’esperienza della lista “Piemonte popolare” alle elezioni regionali di giugno; abbiamo sostenuto la campagna per la raccolta di firme affinché fosse indetto un referendum popolare abrogativo della legge Calderoli sull’autonomia differenziata; abbiamo partecipato alle mobilitazioni contro il disegno di legge 1660 con cui il governo si prepara ad imprimere una ulteriore sferzata repressiva e razzista alle sue politiche antipopolari, mobilitazioni che sono culminate nella manifestazione nazionale a Roma del 14 dicembre. Abbiamo dato vita ad una nostra campagna di controinformazione e critica del disegno di legge di bilancio del Governo: una finanziaria di guerra militare e sociale contro le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati e le pensionate, che toglie fondi a scuola, sanità e servizi sociali per aumentare le spese militari. Senza contare le numerose iniziative promosse dalle compagne nei circoli locali in solidarietà con le donne palestinesi, afghane, iraniane, curde; dai nostri circoli e dalla Rete Ecosocialista in sostegno alle mobilitazioni in difesa del territorio e dell’ambiente. Non da ultimo siamo stati impegnati ad animare e sostenere il lavoro delle correnti del sindacalismo di classe, a partire dall’attività dell’area delle Radici del sindacato in Cgil.
Molto c’è ancora da fare e il prossimo anno deve continuare nella scia del rilancio e del rafforzamento dell’organizzazione politica, che continuiamo a ritenere uno strumento indispensabile per le classi popolari, per le oppresse e gli oppressi, per opporsi alla barbarie che avanza nei rapporti di classe e di genere, nei rapporti con l’ambiente naturale, nei rapporti tra i popoli. E’ necessario rinnovare e rilanciare il nostro sito e i nostri canali social. I nostri circoli continueranno a organizzare attività sui territori e sono sin da subito impegnati nella campagna per il tesseramento, con l’obiettivo di incrementare le iscrizioni di non meno del 10% e per la sottoscrizione di diecimila euro al fine di sostenere il congresso mondiale della Quarta internazionale.
Ci auguriamo e auguriamo a tutte le militanti e i militanti della sinistra anticapitalista un anno di ripresa del protagonismo delle masse, di cacciata del governo delle destre e di sviluppo delle mobilitazioni sociali nel mondo.
Auguri anticapitalisti!