Appello della Marcia mondiale delle donne: Solidarietà femminista internazionale per le donne e il popolo afgano. No ai talebani No agli imperialisti!

Noi, donne della Marcia Mondiale delle Donne, movimento femminista internazionalista e anticapitalista, siamo solidali e leviamo le nostre voci protestando contro la situazione che i popoli e le donne dell’Afghanistan stanno vivendo.

Siamo solidali con le nostre sorelle afgane che oggi vedono la loro vita ancora più minacciata dall’incertezza e dalla violenza fatta da Stati e gruppi fondamentalisti come i Talebani. Dopo aver finanziato formazioni come i Talebani per i loro interessi, occupando il territorio negli ultimi 20 anni, gli Stati Uniti lasciano il Paese senza tener conto della sicurezza e della vita del popolo afgano, che è sull’orlo della guerra civile.

Tutti gli ultimi presidenti degli Stati Uniti, da George W. Bush, che ha dato inizio con l’inganno all’occupazione dell’Afghanistan, a Biden, meritano di rispondere dei loro crimini davanti ad un tribunale internazionale. La distruzione che hanno creato è incommensurabile, dimostra che per l’imperialismo i popoli e i modi di vita dei nostri territori sono inessenziali.

Sappiamo che, per decenni, il Paese è stato teatro di innumerevoli guerre e lotte di potere, e oggi è evidente che è stato oggetto di ulteriori manipolazioni.

Nel 2001, subito dopo gli attacchi di Washington, la MMD ha sottolineato le contraddizioni della posizione di Paesi interventisti come gli USA sulla “lotta a terrorismo”. Ciò che sta accadendo oggi in Afghanistan è un riflesso di quelle ipocrisie.

Noi donne riaffermiamo la nostra opposizione a tutte le forme di violenza ed atti terroristici commessi nel mondo, comprese le pratiche dei Paesi come le guerre cosiddette umanitarie o a bassa intensità, i loro attacchi alla democrazia e alla sovranità dei popoli, i blocchi economici, le occupazioni colonialiste, le politiche sioniste, l’oppressione razzista e patriarcale.

Sappiamo per esperienza che le donne e le ragazze sono le prime vittime, insieme alle popolazioni povere e alle comunità razzializzate, di ogni conflitto armato. Abbiamo subito le conseguenze degli interventi militari delle forze della NATO e ora il ritiro irresponsabile delle truppe americane mostra che il popolo afgano vive in una terribile povertà.

Non c’è mai stato un reale interesse alla difesa della democrazia e dei diritti umani, ma un interesse politico ed economico ad usare Paesi come l’Afghanistan come strumenti per realizzare i propri interessi, finanziando gruppi estremisti e fondamentalisti.

Nel 2000 ci siamo rivolti alle istanze internazionali per denunciare le molteplici violazioni che questi conflitti provocano nella vita delle donne e dei popoli, identificando i responsabili e i loro reali interessi. Interessi ben articolati dal capitalismo colonialista e patriarcale praticato dalle multinazionali, l’industria degli armamenti, i governi corrotti e autoritari, i settori religiosi fondamentalisti e la criminalità organizzata.

Noi, della Marcia Mondiale delle Donne, denunciamo le violenze e le ingiustizie alle quali sono sottoposte oggi le donne dell’Afghanistan e del mondo a causa di questi conflitti: esigiamo rispetto per i nostri corpi e territori! Basta portare sulle nostre spalle i conflitti del mondo.

Esigiamo una maggiore responsabilità dal consesso dei governi, che si interrompano gli interventi militari dopo la crisi attuale, si metta fine a tutte le aggressioni o occupazioni militari in corso, si garantisca il diritto di asilo e si garantisca il diritto dei rifugiati a tornare nel loro paese di origine. Esigiamo ugualmente il divieto di produzione e di vendita di armi ed esigiamo che gli Stati adottino politiche di disarmo nel campo delle armi convenzionali, nucleari e biologiche.

Leviamo la nostra voce in questo appello alla costruzione di una società per la difesa della vita e della solidarietà. Basta con l’oppressione e la repressione contro le donne afgane, esigiamo il ripristino dei diritti umani finalizzati alla partecipazione e allo sviluppo della loro vita con il popolo afgano.

Continueremo a camminare finché non saremo tutti liberi!

Marcia Mondiale delle Donne

Agosto 2021

 

 

Traduzione di Giovanna Russo