In Piazza a Torino per denunciare l’omicidio di Adil

dal corrispondente

Venerdì pomeriggio nella centrale piazza Castello a Torino si è svolto un presidio/manifestazione in risposta alla barbaro omicidio del sindacalista del SIcobas Adil Belakhdim, di protesta contro la violenza squadrista e poliziesca e in solidarietà con le lotte dei lavoratori della logistica. L’iniziativa, proposta da Sinistra Anticapitalista, nonostante i tempi brevissimi di preparazione, ha raccolto quasi 200 persone ed ha visto la partecipazione di un po’ tutte le altre forze sindacali e politiche di classe, PRC, Pap, PCI, Cub, USB, molte compagne e compagne di Opposizione in CGIL. Il SI Cobas che stava organizzando i bus per la manifestazione del 19 a Roma ha mandato un compagno ad intervenire nell’assemblea in piazza. Presenti anche molti giovani, tra cui gli Studenti indipendenti.

Nel frattempo a Mirafiori nonostante che gran parte dello stabilimento fosse in cassa integrazione, tuttavia si è riusciti a organizzare lo sciopero nel reparto delle mascherine!

Gli interventi numerosi che si sono succeduti, oltre ad esprimere il dolore per la morte del compagno e la solidarietà alla famiglia e all’organizzazione sindacale del SICobas, ha denunciato la natura e le scelte dei padroni della logistica disposti non solo a sfruttare sino all’osso i propri lavoratori, ma ad usare la violenza più aperta per intimidirli e sconfiggerli. Ma sono state anche denunciate le scelte repressive del governo e il ruolo complice tenuto dalle forze di polizia davanti alle azioni squadristiche messe in atto dai capitalisti del settore.

Alcuni interventi hanno richiamato le tragiche vicende di 100 anni fa con l’avvento del fascismo.

E’ stato però anche ribadito che la classe lavoratrice ha la forza e il numero per respingere l’aggressione dei padroni e del governo, per difendere le proprie condizioni di lavoro e di salario e i diritti sindacali, obiettivi per i quali Adil combatteva insieme ai suoi compagni. Per questo è stato richiesto che si esprima la massima solidarietà tra tutte le forze sindacali coinvolte e soprattutto che si costruisca la lotta più ampia e unitaria per battere il padrone e affermare le rivendicazioni delle classi lavoratrici.