Sosteniamo lo sciopero della logistica!

di Franco Turigliatto

Domani, 18 giugno, i lavoratori della logistica danno vita a uno sciopero nazionale i cui obiettivi sono così condensati: contro i licenziamenti alla Fedex di Piacenza, contro l’uso delle squadracce padronali e la repressione delle forze di polizia, contro il sistema degli appalti, contro lo sblocco dei licenziamenti e per il pieno riconoscimento dei diritti sindacali.

Si tratta di una lotta importante il cui significato travalica l’ambito stesso di una categoria, che, nel corso degli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più importante nella produzione e nella distribuzione capitalista. Le funzioni logistiche, per altro, attraversano tutti i comparti economici (commercio, alberghi e ristorazione, costruzione, beninteso l’industria, la logistica vera e propria e altri servizi. Sono in corso nel settore profonde ristrutturazioni ed innovazioni, di cui sono protagoniste in primo luogo le multinazionali del settore, alla ricerca di sempre maggior sfruttamento della forza lavoro e di profitti; sono quindi a rischio del posto di lavoro un gran numero di lavoratori e lavoratrici.

Ma il settore della logistica in quanto tale, è stato protagonista anche in questi ultimi anni di un significativo ed ampio processo di sindacalizzazione, in cui sono stati coinvolti tantissimi lavoratori migranti, che ha visto come protagonisti alcuni sindacati di base, tra cui in particolare il SICobas, ma non solo, che hanno dato vita a lotte anche molto dure per la conquista dei diritti salariali, sindacali ed occupazionali e contro le forme particolarmente gravi di sfruttamento della forza lavoro e l’opaco sistema degli appalti.

Processi di riorganizzazione sindacali importantissimi, ma complicati e difficili che hanno visto l’ostracismo delle direzioni sindacali confederali, a difesa delle loro posizioni consolidate e che, anche recentemente, hanno firmato un contratto di lavoro apertamente bidone; in passato inoltre non sono mancati anche i conflitti tra le diverse organizzazioni sindacali di base.

Ma soprattutto contro queste lotte e contro la sindacalizzazione si è espressa l’azione, molto dura e violenta, del padronato volta a spezzare il movimento dei lavoratori. Licenziamenti di massa come alla Fedex di Piacenza, utilizzo della repressione poliziesca grazie al pieno sostegno dei governi in carica, a partire da quello odierno di Draghi ed infine le aggressioni fisiche contro gli scioperanti operate da squadre di stampo fascista prezzolate dalle direzioni aziendali.

L’ultimo inquietante episodio di una lunga serie di aggressioni, (ma anche un vero salto di qualità) è quello avvenuto la settimana scorsa nel lodigiano davanti a uno stabilimento della Fedex, dove i lavoratori protestavano contro i licenziamenti, con il ferimento anche grave di numerosi di essi da parte di una squadraccia armata.

Si veda il comunicato di solidarietà della nostra organizzazione.

Questo episodio, tuttavia, ha però accelerato un processo di cui si potevano cogliere già alcuni segni negli ultimi tempi, cioè una più forte consapevolezza nei sindacati di base della necessità di unire le forze per far fronte all’aggressione padronale e governativa, contrastando contemporaneamente le scelte collaborative con i padroni delle direzioni sindacali confederali del settore, scelte, per altro, contestate e combattute da significativi settori di lavoratori della CGIL stessa.

Si è così giunti nei giorni scorsi a un dichiarazione unitaria di convocazione dello sciopero firmata dal SI Cobas, USB e ADL-Cobas a cui si è aggiunto il sostegno e l’adesione alla giornata di lotta della CUB trasporti e il comunicato di solidarietà dell’area Riconquistiamo tutto! in Cgil; un fatto, che al di là della sua dimensione, costituisce una nota decisamente positiva. In proposito si veda anche https://www.union-net.it/logistica-una-unita-imprevista-tanto-inaspettata-tanto-necessaria/

Un segnale dunque positivo, che speriamo possa esser l’inizio di una nuova stagione in cui i sindacati coinvolti possano esprimere un percorso unitario capace di pesare sulle vicende sindacali e sociali nel nostro paese e nei processi di riorganizzazione unitaria e di classe dell’insieme delle lavoratrici e lavoratori.

Per questo la nostra organizzazione sostiene la mobilitazione di domani della logistica e gli obiettivi su cui è stato convocato lo sciopero.