STOP AI BREVETTI SUI VACCINI… ORA!

I profitti o la vita

di Enio Minervini

La riunione del Consiglio generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) prevista per i prossimi 5 e 6 maggio avviene nei giorni in cui la pandemia da SarsCov2 subisce una diffusione mai vista prima a livello globale.

La catastrofe sanitaria che sta colpendo l’India è una catastrofe mondiale che presto ci ritroveremo in casa.

Oltre un anno di pandemia dovrebbero averci mostrato quanto sia folle distogliere lo sguardo da quello che succede nel mondo con l’egoistica illusione che il mondo resti fuori dai confini nazionali o dalla porta di casa.

La campagna vaccinale di cui ci teniamo informati quotidianamente, con le numerose inefficienze del sistema nazionale e le incongruenze nella definizione delle priorità fatte dai due governi italiani che finora ne hanno gestito l’andamento insieme alle Regioni, dovrebbe al contrario avere un respiro internazionale.

È sotto gli occhi di tutti, a livello dell’Unione Europea, il totale arbitrio con cui le multinazionali farmaceutiche possono disporre delle forniture del siero, aggirando i contratti o imponendo, al momento della stipula, clausole che le lasciano totalmente libere di cercare il massimo dei profitti su scala mondiale. Questo arbitrio è stato finora causa principale, anche se spesso non l’unica, delle difficoltà di vaccinare rapidamente in tutti i paesi europei.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg del problema.

Oggi nei paesi a basso reddito, solo lo 0,2% della popolazione è vaccinato: due persone ogni mille. Una prospettiva che non si modificherà con le dichiarazioni a mezzo stampa – annunciate immancabilmente nei vertici internazionali dei paesi più ricchi – di piccole forniture gratuite ad alcuni di questi paesi. Sembra di rivedere le multinazionali del tabacco quando finanziano un progetto per la ricerca contro il cancro, non andando mai oltre la pura scelta di marketing.

Per far cambiare rotta al mondo e superare la pandemia occorre sospendere con urgenza i brevetti sui vaccini per consentirne la produzione su una scala enormemente più ampia. La produzione dei vaccini (e specialmente di alcuni tra quelli in uso in questo momento) non è una cosa banale. Ma proprio per questo occorre rimuovere immediatamente l’ulteriore ostacolo dei brevetti, consentire licenze obbligatorie per la produzione su scala più ampia. I preparati vanno messi in produzione con urgenza e distribuiti con l’unico obiettivo della solidarietà internazionale per l’intera umanità.

Nessun ostacolo legato alla tutela dei profitti deve resistere al bisogno di salute del mondo intero.

Ed è esattamente su questo che misuriamo l’azione dei governi, anche di quello italiano.

Occorre che l’Italia sostenga con forza la moratoria dei brevetti presentata da mesi da India e Sud Africa. 390 mila infetti e 3.700 morti in India in un solo giorno richiedono di procedere immediatamente in tal senso. In questo scenario, a fronte della gravità assoluta della situazione, se la prossima riunione dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), prevista a giorni, non deciderà per la moratoria dei brevetti, si renderà complice di un genocidio.

Senza moratoria sui brevetti e quindi senza la possibilità di produrre grandi quantità di vaccino in più breve tempo, il virus continuerà a circolare e a modificarsi. Avrà il tempo, come sempre accade nelle leggi dell’evoluzione, di mutare, saltando la protezione vaccinale rendendola inefficace.

È una corsa contro il tempo di cui i brevetti sui vaccini sono l’impedimento principale al successo.

Misuriamo in profondità il conflitto irrisolvibile tra i profitti e la vita. Tra il Capitale e l’equilibrio dell’umanità dentro l’ecosistema.

Il capitalismo domina il mondo come sistema di dominio socio-economico e politico ma anche come riferimento culturale egemonico in una gran parte della popolazione mondiale.

Se l’umanità vuole restare in vita dentro un sistema di relazioni che consenta lo sviluppo di solidarietà internazionale, liberandosi di guerre, carestie, pandemie, precarietà dell’esistenza, sopraffazione e violenza, deve rivoluzionare totalmente il sistema di valori su cui si poggia il mondo attuale.

Altrimenti, il mondo in cui ci toccherà vivere lo abbiamo già, come mera anticipazione, sotto gli occhi.

P.s. Sinistra Anticapitalista è parte attiva e sostiene la campagna che si propone la raccolta di un milione di firme per obbligare i governi europei a modificare la loro posizione sui brevetti. Invitiamo tutte e tutti a firmarla al seguente indirizzo:

No Profit on Pandemic