Volantino: Il tabù della patrimoniale

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E’ sacrosanto che i ricchi paghino quanto devono al paese

La patrimoniale è una misura indispensabile contro la crisi

Siamo di fronte a una terribile crisi sanitaria, economica e sociale che ha già prodotto una spaventosa strage (più di 60 mila vittime) e 14 milioni di persone in povertà assoluta o relativa. Quindi, le classi che dispongono di grandi ricchezze e patrimoni, mettano mano al portafoglio e contribuiscano a fronteggiare i terribili danni della crisi, così consiglierebbe il buonsenso.

Invece, apriti cielo, di fronte a una proposta di imposizione fiscale sui patrimoni dei ricchi si sono alzate le urla e le furie dei ceti politici dominanti di centrodestra e centro (presunto) sinistra.

Da 30 anni i governi che si succedono mettono in atto le “politiche di austerità”, cioè impongono sacrifici alle classi popolari con riduzione dei servizi pubblici, tagli alla sanità, alla scuola, diminuzione generalizzata dei salari e delle pensioni, precarizzazione del lavoro

Invece, ai padroni e ai ricchi (il 10% degli italiani, che detengono il 44% della ricchezza del paese) sono state ridotte le tasse; alle imprese in 15 anni la tassazione è stata ridotta dal 34% al 23%.

Giusto è quindi:

  • che chi è ricco contribuisca adeguatamente a sostenere chi è in difficoltà e a mettere in atto un vasto piano di rilancio della Sanità pubblica, della scuola, dei trasporti, dei servizi e per creare centinaia di migliaia di lavoro stabili e sicuri.
  • che dalla tassazione patrimoniale si prendano le risorse necessarie per la ripresa economico-sociale e per il sistema sanitario pubblico, perché, ricordiamoci, aiuti e i contributi che il governo ha dato per sostenere redditi e investimenti, siano essi provenienti dal Recovery Fund o dal MES, sono debiti che andranno restituiti. E chiederanno a noi, lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate, nuovi sacrifici per restituirli.

Da troppo tempo è ora di dire basta, dobbiamo chiedere, anzi pretendere ed imporre che paghi finalmente chi non ha mai pagato. È necessaria una grande riforma fiscale progressiva che riduca il peso delle imposte sulle classi lavoratrici e popolari, aumentandolo per le classi superiori congiunta ad una patrimoniale sulle grandi ricchezze.

Davanti a una grande catastrofe bisogna saper rispondere con misure eccezionali che difendano le condizioni di vita e la salute della stragrande maggioranza delle cittadine e dei cittadini. La patrimoniale è una di queste.