La crisi la paghino i padroni

L’emergenza coronavirus ci sta precipitando in una crisi senza precedenti. Il sistema sanitario tra tagli e aziendalizzazione è al collasso. Decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori si sono ammalati sul proprio posto di lavoro per le scarse condizioni di sicurezza e la decisione di continuare la produzione di beni spesso non essenziali.

Le condizioni di vita nei quartieri popolari peggiorano drasticamente tra cassa integrazione spesso non pagata, crescita della disoccupazione e precarietà, assieme a problemi storici come quello della casa. Le istituzioni hanno lasciato che, a causa dell’insufficienza dei vari bonus, in tantissimi potessero sopravvivere soltanto grazie all’impegno volontario delle associazioni di raccolta alimentare.

Dai piani del governo e dell’Unione Europea è molto chiara la volontà di scaricare su di noi i costi di questa crisi, trasferendo miliardi di euro dalle tasche della classe lavoratrice in quelle delle banche, multinazionali o grandi imprese e una nuova stagione di attacco ai Diritti Sociali, come il lavoro e le pensioni.

Di fronte a tutto questo non si può restare indifferenti, serve organizzarsi e lottare.

Per queste ragioni invitiamo le lavoratrici, i lavoratori, le/gli studentesse/i e le/i disoccupate/i del nostro quartiere venerdì 10 Luglio a scendere in piazza e a far sentire la propria voce. Rivendichiamo forme di sostegno al reddito per chi non riesce ad arrivare a fine mese, il diritto di accedere ad un lavoro dignitoso e ad una casa, ospedali che non siano aziende ma strutture in grado di garantire cure di qualità e realmente gratuite.

Non dobbiamo essere noi a pagare questa crisi, ma chi anche nell’emergenza non ha fatto altro che arricchirsi.

Lavoratori, lavoratrici, disoccupati, disoccupate del VII Municipio di Roma