I senza vergogna

di Antonello Zecca

Finalmente sta uscendo fuori la verità, quella che lavoratrici e lavoratori, e popolazione delle zone più colpite hanno sempre saputo.

La Regione Lombardia poteva (e doveva!) dichiarare la Val Seriana zona rossa e chiudere immediatamente tutte le attività produttive non essenziali.

Ciò avrebbe evitato migliaia di morti e lutto per tante famiglie della zona!

Invece cosa hanno deciso di fare? Cedere alle pressioni immonde degli industriali e lasciare tutte le attività aperte! (ve lo ricordate “Bergamo non si ferma”, dopo l’altrettanto sciagurato “Milano non si ferma”?)

Ovviamente puntuale è partito il gioco allo scaricabarile tra governo e istituzioni locali, con la Confindustria di Bergamo che, “con il senno di poi” si scusa…

Insomma, la vergogna è un sentimento sconosciuto a tutti questi “signori”… ma intanto i morti, come sempre, sono i nostri!

E ora gli industriali tornano a fare pressioni indicibili per riaprire le attività produttive non essenziali dopo il 13 aprile… delle scuse di questi farabutti non ce ne facciamo niente!

Anche perché non ci stanno mica loro in linea a rischiare il contagio, senza contare che i ricercatori, gli addetti ai lavori , le stesse esperienze degli altri paesi ci dicano come sia assurdo e irresponsabile riaprire ora.

Certo, una mamma a passeggio con il figlio o un vecchietto da solo su una panchina sono un pericolo mortale, mentre per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che si spostano tutti i giorni su mezzi pubblici affollati va tutto bene…

Non sarà mai troppo tardi per farla finita con il vostro regime