Socialismo o Barbarie

Tutto un mondo di infelicità femminile attende la liberazione. Qui la moglie dei piccoli contadini geme, quasi spezzata dal peso dell’esistenza. Là, nell’Africa tedesca, le ossa delle donne Herero indifese, uccise dalla sete, dalla fame e dalla crudeltà dei soldati tedeschi, inbiancano il deserto Kalahari. Nelle alte vette Putumayo, dall’altra dell’oceano, inascoltate dal mondo, si spingono le grida delle donne indiane martoriate e morenti nelle piantagioni di gomma dei capitralisti internazionali.

Donne proletarie, povere tra i poveri, prive più di ogni altro dei diritti, accorrete alla lotta per la liberazione del sesso femminile e del genere umano dal terrore del dominio capitalista.

Rosa Luxemburg


E’ con piacere che comunichiamo la pubblicazione ormai imminente del testo simbolo di Rosa Luxemburg, Socialismo o Barbarie, Edizioni Red Star Press, a cura del compagno Nando Simeone.

Il testo, opera fondamentale nel panorama del marxismo internazionale, affronta con lucidità, passione e spirito profetico, l’alternativa con cui, ancor oggi, dobbiamo drammaticamente confrontarci.
L’umanità si è trovata più volte di fronte, negli ultimi due secoli, alla prospettiva di un declino generale delle civiltà e di sprofondamento nella barbarie.  Le due guerre mondiali hanno offerto macabri esempi degli abissi a cui sono potuti giungere il capitalismo, e il suo figlioccio, il fascismo. Rosa scriveva per l’appunto nel fuoco della prima guerra imperialista mondiale (energiche e toccanti sono anche le lettere contro la guerra imperialista pubblicate in appendice), e ne aveva ben presenti tutti gli indicibili orrori.

Oggi, a distanza di cento anni dall’assassinio della grande rivoluzionaria marxista, l’umanità si trova nuovamente di fronte al pericolo dell’affermazione della barbarie, in forme e misure che rischiano di rivaleggiare con le brutalità del secolo scorso. Non solo guerra, razzismo, misoginia e transfobia, ripresa dell’autoritarismo e delle destre radicali, comprese quelle apertamente neofasciste, ma la minaccia più grande che incombe sull’umanità, sulle altre specie e sul pianeta tutto: la devastazione climatica causata dal produttivismo capitalista.

E’ per questo che, riprendendo lo spirito indomito, la militanza appassionata, la lucidità strategica e l’amore per la vita della grande rivoluzionaria polacca, non possiamo che far nostro il suo motto, aggiornandolo alla realtà contemporanea, e alzare in alto un solo grido:

ECOSOCIALISMO O BARBARIE!