Turigliatto all’assemblea di PaP: ricostruire le strutture sociali e sindacali

 

Video e sintesi dell’intervento di Franco Turigliatto all’assemblea nazionale di Potere al Popolo del 18 marzo 2018 al Teatro Italia di Roma

E’ evidente che questa assemblea è un fatto politico fondamentale. Pensate se non l’avessimo fatto: alle difficoltà esterne, alle sconfitte subite dalle classi popolari, si aggiungerebbe il vuoto politico totale, la mancanza assoluta di un minimo progetto di ricostruzione del movimento sociale e del protagonismo dei lavoratori.
Ora passiamo alla costruzione delle campagne politiche – sulla scuola, sul lavoro – in tutti i luoghi, su tutti i territori e alla ricostruzione delle strutture sociali e sindacali. Il proletariato è disarticolato, ci sono ancora degli apparati sindacali ma anche il compagno Cremaschi ha ricordato le loro responsabilità nelle sconfitte, nella demoralizzazione che quelle sconfitte hanno provocato.

C’è un atomizzazione a cui dobbiamo reagire, di fronte all’attrazione delle destre e di M5s, al razzismo e alla xenofobia, abbiamo bisogno di ricostruire quel tessuto connettivo perché i lavoratori si riconoscano, si difendano collettivamente, costruiscano solidarietà tra di loro. I nostri compagni delegati della Fiat, a Torino, ci hanno spiegato come i loro colleghi di lavoro siano disillusi e cerchino qualcosa subito magari votando M5S. Questo succede perché non c’è più una struttura quotidiana che riesca a costruire resistenza e difendersi.

Questo significa potere al popolo: che i lavoratori possono avere fiducia solo in loro stessi. Ora si apre il congresso Cgil il cui gruppo dirigente ha enormi responsabilità, noi dobbiamo usare quel fatto per porre complessivamente la riorganizzazione di un movimento sindacale conflittuale. Questa è la grande battaglia. Credo che dovremmo capire come farlo discutendo con molta calma e tranquillità tra noi. Il mantenimento dell’unità è la garanzia di successo per Potere al Popolo. Concludo ricordando Marielle Franco, barbaramente uccisa a Rio De Janeiro.