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Logistica: si sciopera il 23 febbraio!

Comunicato della Direzione Nazionale di Sinistra Anticapitalista

È momento durissimo per le classi lavoratrici di questo Paese, e non solo. Gli attacchi del padronato al salario e alle condizioni di lavoro e di vita si susseguono senza soluzione di continuità. La governance neoliberista, affinata nel corso di quattro decenni dagli Stati nazionali nel processo di costruzione dell’Unione Europea, è la cornice in cui il capitalismo contemporaneo trova gli strumenti per condurre questa vera e propria guerra di classe, per effetto della quale settori sempre più ampi del salariato e dei ceti medi impoveriti hanno ormai difficoltà ad arrivare alla terza settimana del mese.

In questo quadro, i lavoratori e le lavoratrici sono ancora sulla difensiva, colpiti non solo dalle politiche neoliberiste, ma anche e soprattutto dalla complicità delle burocrazie sindacali, che hanno progressivamente accettato il quadro dominante rinunciando ad organizzare una risposta all’altezza della situazione, ma anzi arrivando a firmare addirittura contratti di “restituzione”, di salario e diritti.

Tutti i settori hanno subito l’attacco padronale, ma in alcuni comparti si è significativamente assistito a una capacità di controffensiva, certo ancora limitata, ma reale ed efficace. Il comparto della logistica è il più importante tra questi, per la centralità che è andato via via assumendo nei processi di valorizzazione del Capitale, e insieme a questo aspetto per le lotte che ne hanno caratterizzato il panorama negli ultimi anni. Proprio contro il CCNL, recentemente sottoscritto dalle dirigenze sindacali confederali, e contestato, tra gli altri, anche dall’area di opposizione CGIL del Sindacato è un’altra cosa, il SI Cobas ha lanciato uno sciopero della logistica il prossimo 23 febbraio. Questa organizzazione sindacale ha il merito di aver organizzato in questi ultimi anni migliaia di facchini/e e operai/e della logistica in modo molto efficace, riuscendo a strappare avanzamenti anche significativi in termini contrattuali e salariali, facendo né più né meno quello che ogni sindacato dovrebbe fare: lottare e organizzare i lavoratori e le lavoratrici sul proprio posto di lavoro per la difesa dei diritti. Il 24 febbraio seguirà un corteo a Roma con partenza alle 14:00 da Piazza dell’Esquilino volto a ribadire un’opposizione radicale a sfruttamento, razzismo e repressione.

È estremamente positivo ogni volta che i lavoratori e le lavoratrici diventano protagonisti/e della scena politica e sociale, perché sono il soggetto fondamentale da cui ripartire per ogni controffensiva alle politiche neoliberiste. Pur nella diversa valutazione riguardo al prossimo passaggio elettorale, Sinistra Anticapitalista condivide che senza una ripresa della lotta sociale di classe non sia possibile prospettare un cambiamento reale dello stato di cose presenti e per questo motivo si auspica il pieno successo dello sciopero del 23 e del corteo del giorno successivo a Roma, augurandosi la partecipazione attiva di migliaia di lavoratori e lavoratrici.