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Torino, parte la maratona rivoluzionaria. Libri, film, eventi, convegno

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MARATONA RIVOLUZIONARIA

1917-2017

Torino, 11 ottobre-22 novembre 2017 

 

Unione Culturale Franco Antonicelli, Associazione culturale Russkij Mir, La Cricca, FuoriLuogo, Arci Sud, Polski Kot, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, cinema Romano Università degli studi di Torino

Nella ricorrenza del centenario della Rivoluzione Russa, alcune tra le più note realtà culturali torinesi si sono riunite per confrontarsi con quell’evento storico da varie angolature. Per più di un mese si succederanno iniziative di vario genere legate all’Ottobre del 1917: dibattiti, presentazioni di libri, concerti, proiezioni di film, mostre, spettacoli teatrali, poetry slam e perfino un pjset (un misto di musica e poesia).

La data di inizio della “Maratona Rivoluzionaria” è fissata per mercoledì 11 ottobre, presso il circolo FuoriLuogo, con la proiezione del film Sciopero di Ejzenštejn, mentre sabato 14 ottobre al circolo Poski Kot si terrà il primo incontro dal titolo “Memoria del Grande Ottobre in epoca di movimenti colorati”. Tra il 27 e il 29 ottobre il circolo La Cricca alternerà proiezioni di film, tra cui rari cartoni animati degli anni ‘20, alla messa in scena di brani letterari tratti dai più significativi scrittori dell’epoca, fino a tornei scacchistici sullo sfondo d’immagini e musica. Fitta anche la programmazione dell’Unione Culturale che prevede una serie di film, scelti per l’originale sguardo sul quotidiano e realizzati tra gli anni ’20 e ’30, e un incontro sull’impossibilità della memoria del ’17 nella Russia di oggi. Da non perdere, oltre alle iniziative dedicate all’arte figurativa, il reading “Aleksandr Blok, I dodici” a cura dell’Associazione Culturale Russkij Mir, così come Ottobre musicato live dal gruppo Atem al circolo ARCI Sud. L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, presso il Polo del ‘900, propone due importanti capolavori accostando animazione (Jurij Norshtejn) e documentario (Dziga Vertov), mentre grazie al cinema Romano il pubblico potrà riscoprire Noi vivi. Addio Kira di Goffredo Alessandrini.

Dal 7 all’11 novembre il Convegno internazionale, organizzato dal Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, “Dopo la Rivoluzione. Strategie di sopravvivenza nella Russia dopo il ‘17” costituirà un momento scientifico di maggiore approfondimento.

CALENDARIO DEGLI EVENTI

11/10 h 21 FuoriLuogo proiezione Sciopero (S.Ejzenštejn, 1924)

14/10 h 19 Polski Kot incontro “1917: Revoljucija. Memoria del Grande Ottobre in epoca di movimenti colorati

16/10 h 21 Unione Culturale “La commedia della Rivoluzione” proiezione di La casa sulla Trubnaja (B.Barnet, 1927)

18/10 h 21 Polski Kot “Voci della Rivoluzione. Performance poetica con cambio di vestiti”

19/10 h 20.30 Russkij Mir incontro “Marzo-ottobre 1917: 8 mesi, 4 governi, 1 rivoluzione”

20/10 h 22 Polski Kot concerto del gruppo Golpe, sonorità jazz ispirate ai grandi personaggi della Storia

21/10 h 18.30 FuoriLuogo presentazione del libro Comunisti contro Stalin

23/10 h 21 Unione Culturale “Il sogno della Rivoluzione” proiezione di Aelita (Ja. Protazanov, 1924)

25/10 h 21 FuoriLuogo proiezione di Ninotchka (Ernst Lubitsch, 1939)

26/10 h 20.30 Russkij Mir incontro “L’immaginazione al potere. Le arti all’appello”

27/10 h 21 La Cricca “Tre copeche e altre storie” letture e musiche a cura di Kom.Re.Scol.

28/10 h 21 La Cricca “A Mosca! A Mosca!” proiezione di Le Straordinarie Avventure di Mr. West nel Paese dei Bolscevichi (L. Kuleshov, 1924) e di cartoons anni ‘20

29/10 h 15 La Cricca “La febbre degli scacchi” torneo scacchistico, cibi, canti e immagini

1/11 h 21.30 Polski Kot “Reds” gioco da tavolo ispirato alla guerra civile 1918-1921

2/11 h 18 Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (c/o Polo del ‘900, Pal. San Celso) proiezione di 25 il primo giorno (Ju. Norshtejn, A. Turin, 1968) e di Tre canti su Lenin (D. Vertov, 1934)

3/11 h 21 Polski Kot incontro “L’Asia centrale nel turbinio della Rivoluzione”

4/11 h 19 Polski Kot presentazione mostra fotografica “Transnistria. Goodbye Lenin”

5/11 h 20 Polski Kot “Qualcuno era comunista” concerto di Federico Sirianni

6/11 h 21 Unione Culturale (c/o Polo del ‘900, Pal. San Daniele) incontro “La memoria impossibile della Rivoluzione”

7/11 h 18.30 Russkij Mir (c/o Ristorante Sibirjaki ) reading “Aleksandr Blok, I dodici”

7/11 h 22 Arci Sud proiezione di Ottobre (S. Ejzenštejn, 1927) musicata live dal gruppo Atem

8/11 h 21 Polski Kot incontro e proiezioni “Rivoluzioni e propaganda”

9/11 h 21 Polski Kot “Sguardi dall’Est” selezione di cortidoc sul ’17

10/11 h 21 Polski Kot serata di poesia “Poetry Slam Rivoluzionario”

11/11 h 18.30 FuoriLuogo presentazione del libro “Ottobre ’17. Colpo di stato o rivoluzione sociale”

11/11 h 22 FuoriLuogo “Danza, gioia e Rivoluzione. Le voci dell’avanguardia russa in musica” (poetryjset)

13/11 h 21 Unione Culturale “La Rivoluzione delle donne” proiezione de La 3^ Meshchanskaja o l’amore a tre (A. Room, 1927)

14/11 h 20 Cinema Romano proiezione di Noi vivi. Addio Kira (G. Alessandrini, 1942)

 

16/11 h 20.30 Russkij Mir incontro “L’immaginazione al potere. Le arti all’attacco”

20/11 h 21 Unione Culturale “La Rivoluzione degli umili” proiezione de La Felicità (A. Medvedkin, 1934)

22/11 h 21 FuoriLuogo proiezione de La nuova Babilonia (G.Kozincev, L. Trauberg, 1929)

CONVEGNO INTERNAZIONALE

7 – 10 novembre, Campus Einaudi: “Dopo la Rivoluzione. Strategie di sopravvivenza in Russia dopo il ‘17”. Con mostra sul samizdat e il dissenso in URSS curata dall’associazione Memorial.

LUOGHI

Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza – Via del Carmine 13

Circolo ARCI FuoriLuogo* – Corso Brescia 14/c

Circolo ARCI La Cricca* – Via I. Giulio 25

Circolo ARCI Sud* – Via Principe Tommaso 18/bis

Circolo Fenalc Polski Kot* – Via Massena 19/a

Associazione culturale Russkij Mir – Via Cernaia 30

Polo del ‘900 – Palazzo San Daniele Via del Carmine 14, Palazzo San Celso Corso Valdocco 4

Cinema Romano – Piazza Castello 9

Ristorante Sibirjaki, – Via Bellezia 8/g

Unione Culturale – Via Cesare Battisti 4/b

Campus Einaudi – L.go Dora Siena, 100

*ingresso riservato ai soci 

CONTATTI

Alessandro Ajres: + 39 333 52 05 763

polskikot@libero.it

 

Daniela Steila: +39 347 89 28 237

dsteila@unito.it

 

Eugenia Gaglianone: + 39 329 17 77 459

eugeniabak@gmail.com

 

Maratona rivoluzionaria 1917-2017

 

I FILM

(@FuoriLuogo, Unione culturale, La Cricca, Polo del ’900, Arci Sud, Cinema Romano)

Sciopero (S.Ejzenštejn, 1924)

“In Sciopero abbiamo il primo esempio di arte rivoluzionaria in cui la forma si rivela più rivoluzionaria del contenuto. La novità rivoluzionaria di Sciopero non consiste assolutamente nel fatto che il suo contenuto – il movimento rivoluzionario – sia stato storicamente un fenomeno di massa, e non individuale […] ma sta invece nel fatto che il film propone un procedimento formale ben impostato per affrontare la scoperta di un’immensa quantità di materiale storico-rivoluzionario nel suo insieme” (S.M. Ejzenštejn, L’atteggiamento materialistico verso la forma). Un film che racconta le lotte operaie nel periodo pre-rivoluzionario e attraverso la messa in scena cinematografica trasforma la strategia politica in situazione mitica.

La casa sulla Trubnaja (B.Barnet, 1927)

Le avventure di Paranja, giovane contadina che dalla campagna raggiunge per la prima volta Mosca alla ricerca dello zio. Con un fagotto, un’oca e un incredibile candore si ritrova ad affrontare il turbinio della vita cittadina. Sullo sfondo dell’influsso costruttivista, in un alternarsi di spazi esterni e interni che si raccontano a vicenda, una commedia che racconta con leggerezza e profondità gli anni della Nep, la Nuova Politica Economica voluta da Lenin all’indomani della guerra civile. 

Aelita (Ja. Protazanov, 1924)

L’ingegnere Los’ realizza una navicella spaziale per raggiungere Marte. Nell’impresa lo accompagna la guardia rossa Gusev, incaricato di organizzare la rivoluzione sul pianeta. Film di fantascienza, tratto dal romanzo di Aleksej Tolstoj, che con maestria intreccia elementi dell’avanguardia pittorica e teatrale, dell’espressionismo e del cubismo, in una interessante riflessione sull’Utopia. Prima esperienza sperimentale del regista dopo il suo rientro in Russia da cui era emigrato nel 1918 e in cui era attivo sin dal 1911.

Ninotchka (Ernst Lubitsch, 1939)

Tre agenti sovietici a Parigi per conto del governo per vendere gioielli requisiti durante la Rivoluzione, si fanno sedurre dalla frivola vita della capitale francese. Per ristabilire l’ordine, Mosca invia l’incorruttibile agente Ninotchka, la quale a sua volta, però, si lascerà corrompere dall’amore per “il nemico”. Commedia brillante dalla sottile ironia che, tra piani quinquennali, foto di Lenin e tentazioni, rappresenta uno dei capolavori assoluti di Lubitsch.

Le straordinarie avventure di Mr. West nel paese dei bolscevichi (L. Kuleshov, 1924)

Lo yankee Mr. West approda a Mosca intimorito dalla propaganda antisovietica americana. Irretito da un gruppo di spiantati nobili decaduti, che fomentando le sue paure ne progettano il rapimento, Mr. West sarà salvato dal cow-boy Jeddy, sua guardia del corpo, che nel frattempo si è unito ai veri bolscevichi. Primo lungometraggio di Kuleshov, appassionato del cinema americano: la sperimentazione di diversi generi e linguaggi in una commedia libera, divertente e ironica.

25, il primo giorno (Ju. Norshtejn, A. Turin, 1968)

Suggestiva rievocazione della Rivoluzione d’Ottobre attraverso le immagini di vari artisti dell’Avanguardia accompagnate dalla musica di Šostakovič. Opere pittoriche di Lentulov, Al’tman, Petrov-Vodkin, Filonov e molti altri, accostate a documenti di repertorio nello stile grafico dell’epoca, con particolare riferimento a Majakovskij. Primo cortometraggio del grande maestro dell’animazione

Tre canti su Lenin (D. Vertov, 1934)

Scandito da tre canti popolari, il celebre documentario mostra la conquista dell’Asia Centrale, vario materiale di repertorio sulla morte di Lenin girato per tutto il territorio sovietico in cui sembra che la vita del Paese si sia fermata e, infine, testimonianze dell’attualità su come l’insegnamento di Lenin abbia in realtà continuato a vivere nel tempo. Opera celebrativa, lontana da qualsiasi facile retorica e dal fine intento estetico.

La febbre degli scacchi (V. Pudovkin, 1925)

La passione per gli scacchi condiziona completamente la vita del giovane Vladimir. È talmente assorto nel gioco da dimenticare persino la sua promessa sposa. Divertente cortometraggio realizzato in occasione del torneo internazionale di scacchi tenutosi a Mosca nel ’25. Nella finzione sono inserite riprese reali di un torneo in cui si riconosce l’allora campione del mondo Capablanca.

Ottobre (S. Ejzenštejn, 1927)

“Ottobre non è nato solo per celebrare il decimo anniversario della rivoluzione […]. È stato creato per mostrarci, tutti i giorni, il vitale e permanente giubileo della vittoria di Ottobre!” (Ejzenštejn). Un capolavoro, un saggio di retorica cinematografica, un film magistrale sulla necessità di una rivoluzione permanente. Il film sarà musicato live dal gruppo Atem. Gli Atem si formano alla fine del 2016 dall’incontro fra il polistrumentista Mario Santercole, il batterista Alberto Brilli, il chitarrista Ferdinando “Lemke” Boccazzi Varotto, Adriano Troia e Mirko Guerra, questi ultimi due rispettivamente bassista e sassofonista degli Scat per 18 anni. La passione comune per le colonne sonore, il post-rock, il free-jazz e l’ambient li convince ad avviare un nuovo progetto per la sonorizzazione di film e performance artistiche basato sulla sperimentazione e l’improvvisazione che rendono unica ogni proiezione da loro musicata.

La 3^ Meshchanskaja o l’amore a tre (A. Room, 1927)

Il tipografo Vladimir, giunto a Mosca dalla provincia, trova ospitalità da un suo vecchio amico che vive con la moglie in una piccola stanza del centro in Via 3^ Meshchanskaja. Storia di un triangolo amoroso in cui la docile protagonista, abituata a guardare il mondo attraverso l’angusta finestra del seminterrato, troverà la forza per difendere la propria autonomia e iniziare una nuova vita.

Noi vivi. Addio Kira (G. Alessandrini, 1942)

Dal romanzo di successo We the Living di Ayn Rand, scrittrice filosofa russo-americana teorica dell’oggettivismo, le vicende di Kira, Leo e Andrei legati da una tormentata relazione amorosa. I tre si muovono nella Russia dei primi anni Venti, in un quotidiano duro fatto di ristrettezze, oppressione politica e ideali delusi. Premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, il film è un dramma in due parti che per struttura anticipa i gloriosi sceneggiati televisivi e in cui gli intenti propagandistici sono stemperati da una solida sceneggiatura (firmata anche da Corrado Alvaro), vista da molti come una velata allusione al fascismo. La sensualità di Alida Valli e il profilo di Rossano Brazzi non bastarono a placare gli allarmismi del governo e il precipitare degli eventi bellici ne interruppero presto il successo.

La Felicità (A. Medvedkin, 1934)

«Se diventassi zar, mangerei lardo con lardo!». Il povero contadino Chmyr’, goffo e maldestro, sembra condannato a una vita di stenti, tanto che un giorno la moglie lo manda via in cerca della felicità. Trascorrono gli anni e gli avvenimenti dell’Ottobre segnano l’inizio di una nuova vita. Riuscirà Chmyr’ ad adattarsi alle trasformazioni e a realizzarsi nei nascenti kolchoz? Il film capolavoro di Medvedkin, muto in epoca di sonoro, rimosso dalla censura. Una fiaba che prende origine dal folclore per un omaggio sincero al contadino russo. 

La nuova Babilonia (G.Kozincev, L. Trauberg, 1929)

Dalla vigilia della guerra franco-prussiana alla vittoria della libera Comune di Parigi. Tra le barricate emerge la figura di Louise, commessa ai grandi magazzini Nuova Babilonia. A lei è legato il giovane contadino Jean che, al contrario, si schiera con la borghesia. Ma nella drammaticità degli avvenimenti egli pagherà la sua scelta, acquisendo una nuova consapevolezza. Capolavoro dei creatori della FEKS (Fabbrica dell’attore eccentrico, 1921-26), musicato da Šostakovič, sostenuto da Ejzenštejn e bloccato dalla censura dopo la prima proiezione.

I LIBRI

(@FuoriLuogo)

Pierre Broué, I comunisti contro Stalin, (Milano AC editoriale, 2016)

Stalin e lo stalinismo non furono la prosecuzione pacifica e obbligata dell’esperienza rivoluzionaria bolscevica. Se mai rappresentarono un’involuzione, una ricaduta non voluta e non prevista, una controrivoluzione che trovò forte e numerosa opposizione nei ranghi stessi delle fila bolsceviche e tra i militanti rivoluzionari russi. Stalin, per consolidare il suo regime, dovette contrastare prima ed eliminare poi, nel senso tragico del termine, tutti gli oppositori in seno al partito e alle organizzazioni statali. Il prezioso lavoro di Broué, storico e militante politico, ricostruisce con attenzione e con la pazienza che ogni storico dovrebbe avere tutte le vicende dell’opposizione al processo di degenerazione burocratica dal 1922 al fino al 1941.

Ernest Mandel, Ottobre ’17. Colpo di stato o rivoluzione sociale? (LaCoRi Edizioni, 2017)

La rivoluzione russa dell’ottobre 1917 è uno degli eventi principali di questo secolo. Ernest Mandel, storico, economista e militante politico, riesamina i principali nodi della rivoluzione russa a partire dalla domanda principale posta nel sottotitolo del libro: l’Ottobre del ’17 fu un colpo di stato totalitario o una sollevazione sociale liberatrice? L’autore afferma con vigore la legittimità della rivoluzione russa ma al tempo stesso individua errori e contraddizioni che hanno avuto un’incidenza sul successivo processo di burocratizzazione del regime sovietico, soprattutto dopo la guerra civile del 1918-1920.

ATTIVITÀ PERFORMATIVE, GIOCHI, MOSTRE

(@Polski Kot, La Cricca, Ristorante Sibirjaki, FuoriLuogo)

18/10 h 21 Polski Kot serata Voci della Rivoluzione. Performance poetica con cambio di vestiti. L’associazione “È ora?!” propone una rilettura dei grandi classici poetici della Rivoluzione con alcuni momenti teatrali. Aperitivo dalle 20.30.

20/10 h 22 Polski Kot concerto del gruppo Golpe, sonorità jazz ispirate ai grandi personaggi della Storia. Di recente formazione, i Golpe sono un gruppo di musicisti (tra cui due percussionisti) giovanissimi ma con una lunga esperienza nell’underground musicale torinese. Scrivono pezzi ispirati ai grandi personaggi della Storia, tra cui quelli della Rivoluzione. Aperitivo dalle ore 20, concerto a seguire.

1/11 h 21.30 Polski Kot serata dedicata a Reds, gioco da tavolo ispirato alla guerra civile 1918-1921. Il gioco ripercorre gli eventi immediatamente post-rivoluzionari, dividendo i partecipanti tra gli amici e i nemici della Rivoluzione. Fulvio Pegolo dell’associazione “Una mole di dadi” introdurrà e spiegherà le regole del gioco. Aperitivo dalle 20.30.

4/11 h 19 Polski Kot presentazione mostra fotografica Transnistria. Goodbye Lenin. Inaugurazione della mostra fotografica di Marco Carlone dedicata alla Transnistria, striscia di terra tra la riva del Dnestr e il confine sud-occidentale ucraino. Con l’autore ci saranno Simone Benazzo e Martina Napolitano per discutere di come l’Ucraina sia un paese ancora profondamente segnato dall’eredità dell’URSS. I tre sono ideatori del progetto di fotografie e parole sull’eredità post-sovietica “Socialism in the air”. Aperitivo a seguire.

5/11 h 20 Polski Kot concerto Qualcuno era comunista di Federico Sirianni. Sirianni, cantautore genovese da anni trapiantato a Torino, rivisiterà a modo suo la ricorrenza dei 100 anni della Rivoluzione con un concerto ispirato dal lascito musicale comunista nel nostro paese nonché un omaggio a Giorgio Gaber. Aperitivo dalle 19.

9/11 h 21 Polski Kot Serata speciale Sguardi dall’Est con proiezione di cortometraggi provenienti dall’Europa “slava” sulla Rivoluzione russa. Aperitivo dalle 20.30.

10/11 h 21 Polski Kot serata di poesia Poetry Slam Rivoluzionario. Il collettivo Sparajurij organizza una serata di poesia performativa con una sfida a colpi di versi tra poeti rivoluzionari interpretati (in italiano) da alcuni dei più noti poeti torinesi e letti (in russo) dal comitato Kom.Re.Skol. Aperitivo dalle ore 20.

11/11 h 22 FuoriLuogo poetryjset Danza, gioia e Rivoluzione. Le voci dell’avanguardia russa in musica. Per la prima volta a Torino, il poeta e DJ Luigi Socci mixerà musica dance alle voci originali dei poeti dell’avanguardia russa, con incursioni live del poeta-performer Sergio Garau. Per una serata all’insegna della buona musica e delle parole della rivoluzione.

7/11 h 18.30 Ristorante Sibirjaki reading Aleksandr Blok, I dodici. Organizza l’Associazione culturale Russkij Mir. Un drappello di dodici soldati bolscevichi marcia per le strade di Pietroburgo sferzate da una violenta bufera, metafora degli eventi rivoluzionari. Nei 335 versi del suo poema, Blok trasmette l’atmosfera di entusiasmo e spaesamento di fronte all’instaurazione del nuovo ordine. Letture di Fabrizio Pagella. Ingresso 15 con aperitivo. Prenotazioni entro il 3/11 (011/547190).

27/10 h 21 La Cricca reading Tre copeche e altre storie. Il comitato Kom.Re.Scol. legge poesie e brani di prosa tratti dalle opere dei maggiori poeti e scrittori russi del primo ’900: Majakovskij, Bulgakov, Blok, Achmatova, Esenin. Le letture saranno accompagnate da brevi filmati d’epoca e da stacchi musicali sia dal vivo sia registrati tratti dal repertorio classico e popolare degli anni ’20.

29/10 h 15 La Cricca serata La febbre degli scacchi. Torneo di scacchi con premiazione finale (iscrizioni: 011/5211653) accompagnato dalla proiezione del breve film La febbre degli scacchi di V.I. Pudovkin. Il gioco degli scacchi è stato scelto perché tradizionalmente molto popolare in Russia. Lenin ne era giocatore appassionato tanto da incentivarne la diffusione nelle scuole e nei circoli operai. In programma anche musiche e canti dal vivo, un buffet di cibi e bevande popolari russe. 

GLI INCONTRI

(@Polski Kot, Russkij Mir, Polo del ’900)

14/10 h 19 Polski Kot incontro 1917: Revoljucija. Memoria del Grande Ottobre in epoca di movimenti colorati. East Journal (rivista on-line dedicata ai paesi dell’Est Europa) ci accompagna in un viaggio attraverso cento anni di rivoluzione, offrendoci uno spaccato di quello che il 1917 ha significato e che oggi implica questo anniversario e perché le più recenti “rivoluzioni colorate” (per esempio la rivoluzione arancione) siano importanti per la memoria di quegli eventi. Aperitivo a seguire.

19/10 h 20.30 Russkij Mir incontro Marzo-ottobre 1917: 8 mesi, 4 governi, 1 rivoluzione. Sostenuta dalla visione di alcune scene tratte da “Ottobre” di Ejzenštein, una messa a fuoco su quei mesi convulsi che unirono “il senso del tramonto e della sconfitta con il senso della nascita di un nuovo giorno e con la speranza della trasfigurazione di tutta la vita” (N.Berdjaev). Conversazione con Teresa Tordo.

26/10 h 20.30 Russkij Mir incontro L’immaginazione al potere. Le arti all’appello. Nei duri anni prerivoluzionari, grandi sono le domande di rinnovamento della società. Sono gli artisti a farsi portavoce sensibili e profetici delle attese di rinascita e trasfigurazione della vita in Russia. Conversazione con Irma Giovanna Calabrò.

3/11 h 21 Polski Kot incontro L’Asia centrale nel turbinio della Rivoluzione. Pietro Acquistapace, collaboratore di East Journal, affronterà la tematica – mai abbastanza considerata – degli effetti della Rivoluzione russa in Asia centrale, spingendo il ragionamento fino ai giorni nostri e al confronto attuale tra Russia e Cina. Aperitivo dalle ore 20.

6/11 h 21 Polo del ‘900, Pal. San Daniele, Sala 900. L’Unione Culturale organizza una serata intitolata: La memoria impossibile della Rivoluzione.

Trasformato da evento fondativo del regime a catastrofe epocale della storia russa, l’ottobre 1917 è stato oggetto di continue revisioni e reinterpretazioni che spiegano gli imbarazzi e le difficoltà con cui in Russia ci si accosta oggi al centenario. Maria Ferretti e Alexis Berelowitch ci faranno da guida nel labirinto dei ripensamenti sulla rivoluzione, a partire dagli anni ’90 fino alla Russia putiniana, attraverso le vicende della politica e dell’economia, ma anche le immagini dei mass media, la costruzione e ricostruzione dei monumenti, le dichiarazioni ufficiali e i sondaggi d’opinione. Maria Feretti è professore di Storia contemporanea all’Università della Tuscia (Viterbo) e Alexis Berelowitch è ricercatore alla Sorbona e all’EHESS di Parigi. E stato attaché culturale dell’ambasciata di Francia a Mosca tra il 1994 e il 1997 ed è autore di importanti contributi sulla Russia contemporanea.

8/11 h 21 Polski Kot incontro e proiezioni Rivoluzioni e propaganda. Massimo Tria, professore associato di Lingua e Letteratura Russa presso l’Università di Cagliari e critico cinematografico, discuterà del movimento ucraino Maidan (e oltre) mostrando segmenti filmati e inquadrandoli nell’ottica della guerra di propaganda reciproca tra Russia e Ucraina. Aperitivo dalle 20.30.

16/11 h 20.30 Russkij Mir incontro L’immaginazione al potere. Le arti all’attacco. Dopo l’Ottobre 1917, molti artisti rispondono con entusiasmo e creatività alle necessità della propaganda politica e culturale diventando protagonisti nel progettare la costruzione della società su basi completamente nuove. Conversazione con Irma Giovanna Calabrò.

IL CONVEGNO

7 – 10 novembre, Campus Einaudi

Dopo la Rivoluzione. Strategie di sopravvivenza in Russia dopo il ‘17

Il convegno si apre con l’intervento di storici riguardo l’impatto del 1917 sulle periferie dell’impero: la Russia settentrionale, l’Asia Centrale, gli Urali. Dall’8 pomeriggio, l’iniziativa prosegue con interventi su letteratura, arte, cinema, vita quotidiana nella Russia sovietica. Parteciperanno importanti studiosi italiani e stranieri (da Russia, USA, Scozia, Serbia). Negli stessi giorni, sempre al Campus Einaudi, apre una mostra sul samizdat e il dissenso in URSS curata dall’associazione Memorial.

Si ringrazia Massimo Cartaginese per il logo e per tutti i materiali grafici