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Lotto Marzo, perché quelle pin up?

Questo 8 marzo scioperiamo anche da ogni forma di pregiudizio

di Chiara Carrtù

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Per questo 8 marzo abbiamo scelto per il nostro manifesto delle immagini irriverenti; abbiamo scelto le pin up degli anni 50 che sono il simbolo delle immagini stereotipate e lo scopo è rompere gli schemi. I manifesti servono anche a far discutere: noi non abbiamo paura dei nostri corpi, dei pregiudizi e delle immagini stereotipate. Vogliamo essere libere e spiritose.

Le pin up sono la rappresentazione classica dello sguardo maschile sulle donne: belle, procaci, sexy, dedite alla casa e alla cura, erano il simbolo per eccellenza dell’erotismo; però erano anche simbolo di una sensualità vera e non artefatta.

Attraverso questa scelta, vogliamo provare a rompere anche un altro schema, viziato dal moralismo che il patriarcato introietta nelle nostre vite, nel nostro modo di vederci, nelle nostre abitudini, nel nostro modo di vestirci ed essere donne… per cui sembra quasi che se i nostri corpi si avvicinano troppo pericolosamente ai modelli di bellezza diffusi dalle pubblicità, allora dobbiamo nasconderli e mortificarli per non essere tacciate di usare il nostro corpo come un’arma impropria, utile per fare carriera, per corrompere, per provocare e per ottenere quello che vogliamo. Anche questo è uno stereotipo patriarcale e in quanto tale lo mettiamo in discussione.

L’8 marzo faremo sciopero sui luoghi di lavoro, inonderemo le strade, urleremo le nostre rivendicazioni, porteremo avanti istanze di libertà e autodeterminazione anche con i nostri corpi, qualsiasi forma, colore, peso essi abbiano. Sentiamoci libere di essere anche pin up e scioperiamo da ogni sorta di pregiudizio!