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Corruzione, istituzioni e capitalismo

Comunicato dell’Esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

La giornata politica odierna è stata dominata dalle indagini in corso attorno a presunti episodi di malversazione che coinvolgono direttamente o indirettamente le amministrazioni comunali delle due principali metropoli del paese.

A Milano, il sindaco PD Giuseppe Sala risulta indagato per il suo operato al momento in cui era stato nominato dal governo commissario plenipotenziario per la realizzazione dell’Expo 2015. A Roma, il vice capo di gabinetto della sindaca Virginia Raggi, Raffaele Marra, è stato arrestato perché accusato di aver intascato una tangente nel 2013.

I due fatti, seppure molto diversi per dinamica, suscitano però qualche riflessione.

Se provati, i fatti attribuiti ai due personaggi stanno a dimostrare che la corruzione nelle istituzioni è tutt’altro che debellata. E dimostrano che non si tratta solo di corruzione dei tanto giustamente criticati “politici”, ma di eventuali atti illeciti commessi da alti funzionari dello stato o di importanti enti locali.

Dimostra anche la fragilità del progetto politico del M5Stelle e in particolare dell’amministrazione comunale romana di Virginia Raggi, certo, non coinvolta direttamente nei fatti (all’epoca era un’oscura consigliera comunale) ma altrettanto sicuramente perlomeno imprudente nell’aver testardamente promosso a un così importante incarico un funzionario già molto discusso e pericolosamente compromesso con la gestione del sottopotere capitolino all’epoca di Alemanno, reiterando e aggravando l’errore fatto con l’ex-assessore all’ambiente Paola Muraro.

Dimostra che il PD, oggi all’offensiva per cogliere il M5stelle in un momento di obiettiva debolezza, con la sua gestione del potere centrale è alla radice dei fatti di corruttela, avendo varato tutte le più recenti misure di “semplificazione” delle procedure degli appalti che, con il pretesto della “lotta alla burocrazia”, agevolano la commistione tra interessi pubblici e interessi privati.

Milano, checché ne dica Raffaele Cantone, il presidente dell’ “Autorità Anticorruzione”, non è affatto un esempio morale per il paese.

Sia Marra che Sala sono stati troppo e troppo direttamente a contatto con le imprese appaltatrici delle opere dell’Expo e del Comune di Roma e, in maniera diversa, secondo le accuse, ne hanno favorito gli interessi, in cambio di una tangente l’uno e non si sa in cambio di che cosa l’altro. La corruzione è connaturata con il sistema della concorrenza e della ricerca del massimo profitto. L’unica regola della concorrenza e del profitto è che non ci sono regole. Gli interessi economici e di potere sono troppo ingenti per sottostare a regole. Si pensa che la corruzione sia nata negli ultimi decenni. Essa nel capitalismo è sempre esistita. E’ solo cresciuta in spudoratezza, in stretta ralazione con la crescita della dimensione degli interessi che tende a favorire.

Istituzioni malate di capitalismo.

Di fronte a fatti come questi noi continueremo il nostro impegno nella costruzione di una radicale alternativa morale e sociale a questo sistema.