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Il 4 dicembre votiamo NO

Volantino per il referendum

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CONTRO IL GOVERNO E LA CONFINDUSTRIA
DIFENDIAMO I DIRITTI DEMOCRATICI
E SOCIALI DELLA COSTITUZIONE

La Costituzione italiana nata dopo le tragiche vicende del fascismo e della guerra è stata costruita, dalle forze che avevano dato vita alla Resistenza e alla lotta popolare contro il nazifascismo, sulla base di forti strumenti democratici e di garanzia, tra cui occorre ricordare: la divisione dei poteri dello stato per impedire forzature autoritarie e la difesa di sistemi elettorali volti a favorire la partecipazione popolare per garantire la rappresentanza in Parlamento delle diverse forze politiche e i diritti delle minoranze.

La Costituzione contiene anche una serie di principi generali di eguaglianza e giustizia sociale che i partiti della sinistra avevano fatto inserire.

Questi principi si sono tradotti, seppur parzialmente, in realtà solo con le grandi lotte degli anni 60 e 70: un sistema previdenziale per tutti, lo statuto dei lavoratori, contratti nazionali di lavoro che difendessero i salari, il divorzio, una riforma del diritto di famiglia che garantisse l’eguaglianza tra uomini e donne, la sanità e la scuola accessibili a tutte e tutte, ecc.

 

Negli ultimi anni, però, molte di queste conquiste sociali sono state smantellate dai governi che si sono succeduti. Così quando Renzi ci dice che vuole cambiare la costituzione per fare più facilmente altre riforme, c’è certamente di che preoccuparsi perché abbiamo davanti agli occhi i disastri sociali prodotti dalle riforme (o, meglio, controriforme) già realizzate (legge Fornero, Jobs Act, leggi finanziarie che tagliano sanità, scuola, servizi sociali, che soffocano i Comuni, ecc.).

 

Il solo fatto poi, che la Confindustria, le associazioni padronali, ma anche la Merkel, Obama, tutta la finanza internazionale e i potentati economici sostengano a spada tratta il Sì nel referendum ci fa capire facilmente quali siano i veri interessi economici e politici che la controriforma di Renzi vuole tutelare. I padroni vogliono istituzioni e governi che applichino rapidamente le misure che garantiscono i loro interessi e profitti.

Non facciamoci quindi ingannare dalla campagna di Renzi e dei media, non perdiamo di vista i nostri interessi di lavoratrici/ori, pensionate/i, giovani, precari, studenti, disoccupati che sono contrapposti a quelli dei capitalisti.

NO ad una controriforma costituzionale che dà un potere enorme al governo e ai suoi burattinai capitalisti a scapito dei diritti e degli interessi dei cittadini!

NO alle fasulle discussioni sul senato e a finti risparmi sbandierati per ingannare gli elettori quando invece si spendono miliardi nelle spese militari e nella partecipazione italiana alle guerre nel mondo ed altri miliardi si sperperano in opere inutili e dannose a vantaggio delle tasche dei capitalisti, dei costruttori e degli speculatori.

NO ad una legge finanziaria che regala altri miliardi alle imprese e ai padroni riducendo loro ancora una volta le tasse.

NO ai nostri avversari, nemici della democrazia e della giustizia sociale.

Mobilitiamoci per difendere i nostri diritti democratici, sociali ed economici
Battiamo Renzi e i suoi compari della Confindustria e delle Banche

Ricostruiamo prima e dopo il 4 dicembre la mobilitazione sociale:

  • per difendere le nostre condizioni di vita e di lavoro,
  • per avere diritto ad una pensione dignitosa,
  • per l’occupazione, la sanità, la scuola,
  • per una reale democrazia delle lavoratrici, dei lavoratori, delle cittadine e cittadini.