In evidenza

No Tav, solidarietà a Nicoletta Dosio, pieno sostegno al movimento

Comunicato dell’Esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

Lunedì 1° agosto, al mattino è stato notificato a Nicoletta Dosio l’aggravamento dell’obbligo di firma a cui è sottoposta dalla fine di giugno. Le misure cautelari sono state permutate in obbligo di dimora nel paese di residenza con rientro notturno dalle 18.00 alle 8.00.

Come è noto il procedimento si riferisce alla manifestazione del 28 giugno del 2015, giorno in cui migliaia di persone provarono a raggiungere il cantiere di Chiomonte. L’operazione della procura torinese ha coinvolto, oltre a Nicoletta, altri militanti del movimento No Tav, alcuni dei quali sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Noto è anche il caso di Marisa Meyer, attivista storica di Chiomonte, coetanea di Nicoletta marisa meyer no tav 2-2.jpgDosio che venne fotografata (vedi foto) mentre si recava con difficoltà, sostenendosi al bastone, presso la stazione dei carabinieri per ottemperare all’obbligo di firma che Nicoletta Dosio invece rifiuta. Il caso suscitò forte scandalo, tant’è che dopo qualche giorno venne revocato a Marisa Meyer l’obbligo di firma.

Alcuni dei militanti No Tav decisero di non rispettare le limitazioni alla propria libertà personale, per cui oggi due ragazzi sono stati incarcerati alle Vallette di Torino. Anche Nicoletta Dosio decise sin da principio di non accettare la misura restrittiva dichiarando di non accettare un “atto di sudditanza con la firma quotidiana, non accetterò di trasformare i luoghi della mia vita in obbligo di residenza né la mia casa in prigione; non sarò la carceriera di me stessa”. (vedi la dichiarazione su notav.info).

Nicoletta oggi rifiuta anche l’obbligo di dimora. Ora rischia gli arresti domiciliari.

Sinistra Anticapitalista esprime la piena solidarietà a Nicoletta e sostiene con forza nella sua battaglia politica e democratica così come sostiene tutti i militanti e attivisti che sono tutt’ora sottoposti alle diverse misure cautelari.

Il Movimento No Tav non si arresta