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Elezioni a Trieste, come reagire all’ennesima occasione mancata

di Sinistra Anticapitalista Trieste

Elezioni comunali a Trieste 5 giugno 2016.
Sinistra Anticapitalista non sarà presente alle elezioni comunali di Trieste con propri candidati: abbiamo seguito nelle fasi iniziali le dinamiche di “posizionamento” di quanto si muoveva “a sinistra del PD” e avremmo auspicato la costruzione di una lista anticapitalista unitaria, di lotta e movimento, realmente e radicalmente alternativa al PD di Renzi e Serracchiani, in grado di unificare senza diatribe su nomi ed eventuali “posti” i percorsi seppur faticosi di resistenza che ancora ci sono nella nostra città, puntando, anche con l’esposizione data da una campagna elettorale, ad aprirne di nuovi, a rafforzare l’azione di tutti noi, superando la frammentazione e la conseguente debolezza che frena la nostra azione collettiva.

Non abbiamo però colto questa spinta genuina e non ci siamo sentiti parte attiva di un percorso che ha preso sfumature diverse e per certi aspetti deludenti: ma non rientra nella nostra impostazione l’invito all’astensione, per cui nella situazione esistente, invitiamo gli anticapitalisti ad appoggiare con il loro voto quei candidati, compagne e compagni delle liste “a sinistra del PD” e non in appoggio al PD stesso, che hanno voluto essere presenti e dare il loro contributo e che per la loro storia personale e politica meglio garantiscono, durante e dopo le elezioni, il tenace e necessario perseguimento della (ri)costruzione di una sinistra anticapitalista nella nostra città.

Una città che vogliamo laica, solidale, multietnica, schiettamente progressista, rispettosa delle diversità, dove si applichino politiche di giustizia sociale, equità e redistribuzione delle risorse, politiche abitative solidali e inclusive, iniziative coraggiose per il superamento delle esclusioni, per l’ecosostenibilità, l’occupazione, la piena emancipazione e affermazione delle donne. Una città che non sia ovviamente mai più governata da una destra e una Lega sempre più rozze e indecenti, né dall’antipolitica qualunquista, ma nemmeno da politici del PD ormai imbevuti a tutti i livelli delle parole d’ordine del profitto neoliberista pienamente metabolizzate.

Una città che sappia renderci orgogliosi per la sua diversità. Per questo dobbiamo continuare a lottare.

Invitiamo pertanto a votare i compagni e le compagne che ancora resistono e si impegnano da sinistra, in reale alternativa al PD, per un’altra Trieste possibile!