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Sesto S. Giovanni (MI), Alstom, GE prende i soldi e scappa

Comunicato di Sinistra Anticapitalista Milano

simbolo_SA_2016_webMentre i lavoratori dell’ALSTOM di Sesto San Giovanni si mobilitavano contro il licenziamento di 249 di loro, domenica scorsa a Firenze il capo del governo Matteo Renzi incontrava i vertici di General Eletric (GE), attuale proprietaria della ALSTOM, e stringeva un accordo per “un investimento di 600 milioni di dollari (530 milioni di euro circa) che dovrebbero portare alla creazione di 500 nuovi posti di lavoro gran parte dei quali a Firenze”.

Lo stesso giorno è stato siglato un altro accordo tra la GE e la società assicurativa SACE che garantisce alla GE il “supporto alle sue esportazioni verso paesi di vari continenti per un ammontare di 6 miliardi di dollari. L’intesa consentirà a GE di offrire linee di credito a condizioni competitive, garantite da SACE…”.

La SACE però non è una qualunque società assicurativa: è di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti cioè del ministero della economia e finanza (la ministra dello sviluppo economico Guidi era presente alla firma) cioè di noi tutti e tutte.

Con i nostri soldi hanno garantito alla GE di aumentare il suo profitto senza alcun rischio mentre in contemporanea vuole licenziare i lavoratori di Sesto!

La promessa degli investimenti (promessa per ora) vedrebbe comunque l’assunzione di lavoratori e lavoratrici sotto il cappello del jobs act e quindi senza nessuna garanzia di mantenere il posto di lavoro. Peraltro le condizioni lavorative (la FIAT insegna) saranno sicuramente peggiorative rispetto a quelle dei lavoratori che GE vuole licenziare a Sesto.

La logica della GE è quella di sempre dei padroni: profitto, sempre più profitto senza tenere in alcuna considerazione i costi umani. La logica del governo è quella di sempre: aiuto ai padroni e al loro profitto usando i soldi dei lavoratori.

E’ ora di dire basta!

Sta ai lavoratori con la loro mobilitazione fermare questa ennesima operazione di dismissione.

Sta ai sindacati unificare tutte le vertenze e sono tantissime che vedono i lavoratori battersi contro la chiusura di aziende ancora sane dal punto di vista produttivo.

Intanto neanche un utensile deve essere spostato da Sesto San Giovanni.

Da parte nostra saremo al fianco dei lavoratori della Alstom cercando di sviluppare la massima solidarietà.

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