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“Assalto prefettura” di Livorno, solidarietà con le/gli imputate/i

Comunicato di Sinistra Anticapitalista Livorno

Giovedì 29 ottobre ci sarà l’atto finale del processo ai compagni e alle compagne accusati/e dalla Procura di Livorno di aver partecipato e in qualche caso di aver premeditato quello che i giornali hanno chiamato “l’assalto alla prefettura”.

Con questo processo si tenta di far passare davanti all’opinione pubblica che chi si batte per difendere dei diritti universali è un violento e un pericolo per la comunità. In quel caso era il diritto a manifestare, in quanto il giorno prima del cosiddetto ‘”assalto” un presidio pacifico in piazza Cavour era stato caricato brutalmente dalle forze dell’ordine.

Non è la prima volta che militanti dei movimenti vengono messi sotto processo per questi motivi, basta seguire quello che succede in Val di Susa dove i protagonisti della lotta contro il TAV e in difesa del proprio territorio vengono arrestati, subiscono perquisizioni, e sono sanzionati con multe di centinaia di migliaia di euro.

Ma in questi giorni in tutta Italia, da Pisa a Roma, passando per Bologna, assistiamo ad una evidente recrudescenza della volontà repressiva contro ogni forma di opposizione alle politiche di austerità che il PD e il governo Renzi stanno cercando di applicare con rigore.

Tutto questo mentre invece i responsabili di inquinamento, morti sul lavoro, disoccupazione e licenziamenti, corruzione/concussione, abusi edilizi e grandi truffe vengono mandati assolti.

Anche a Livorno esiste la “necessità” di criminalizzare quella parte di cittadini, giovani, studenti, disoccupati, che insieme lottano per diritti fondamentali come quello di avere un lavoro, una scuola decente, una casa dove abitare. Noi sappiamo benissimo che la repressione è sempre stata l’arma per fermare le lotte e per questo rifiutiamo il teorema portato avanti dal PM e ci schieriamo nettamente contro, dando la nostra solidarietà a tutti i compagni e le compagne che oggi sono sotto processo. Per questo saremo presenti a tutte alle iniziative di sostegno che verranno fatte a cominciare dal presidio che si svolgerà per tuttala giornata del 29 ottobre sotto le finestre del tribunale.