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Grecia – appello di solidarietà con gli arrestati del 15 luglio

Pubblichiamo l’appello di solidarietà con gli arrestati a seguito della manifestazione che si è svolta il 15 luglio a ad Atene per ribadire il proprio no al nuovo memorandum il giorno in cui si votava l’accordo tra la Troika e il governo Tsipras. In piazza erano presenti più di 15  mila persone appartenenti a diverse forze della sinistra radicale e anticapitalista greca. La manifestazione seguiva la prima giornata di sciopero generale da quando Tsipras è al governo, convocato dal sindacato della funzione pubblica Adedy che si è schierato contro il nuovo memorandum e che si oppone al pagamento del debito. Come è segnalato nel comunicato risulta preoccupante la scelta di schierare la polizia antisommossa greca « MAT » e la squadra di polizia «DIAS ») proprio contro quelle organizzazioni politiche della sinistra anticapitalista, i sindacati e i/le militanti politici che si sono battuti questi ultimi anni contro i memorandum, l’austerità e le leggi autoritarie, che si sono anche battuti e mobilizzati per il NO in occasione del referendum. Agli arrestati va tutta la nostra solidarietà. La lotta contro l’austerità non si arresta. (ndr) .
Solidarietà con gli  arrestati del 15 luglio
Contro la violenza di Stato
Il governo SYRIZA-ANEL, che ha adottato il nuovo memorandum in continuità con i governi precedenti, prova che non può attuare le nuove misure d’austerità che distruggono la vita dei lavoratori e del popolo greco, né ribaltare il NO di massa della classe operaia, senza ricorrere alla forma ultima di dominazione sociale: la violenza di Stato e la repressione.  
La notte del 15 luglio, giorno di sciopero generale nel settore pubblico, nelle amministrazioni e negli ospedali contro il nuovo memorandum, durante la manifestazione organizzata dai sindacati e dalle organizzazioni politiche e sociali, la polizia del “governo di sinistra” ha mostrato tutta la sua rabbia. Lo spezzone dove si trovavano i membri dell’OKDE-Spartakos, chiaramente riconoscibile per i canti e le bandiere, è stato attaccato violentemente, nonostante non ci sia stata alcuna provocazione, dalla polizia anti-sommossa che ha caricato duramente e ferito dei/delle manifestanti e in seguito li/le ha arrestati senza ragione. Due compagni dell’OKDE-Spartakos et di ANTARSYA, dopo essere stati picchiati durante la carica della polizia, ma anche dopo l’arresto, il 16 luglio sono dovuti passare davanti al procuratore, come anche altri manifestanti arrestati, sulla base di accuse varie, false e ridicole. Questi due compagni sono Manthos Tavoularis, impiegato di una libreria e segretario del Sindacato dei Lavoratori delle Librerie, e Michalis Goudoumas, lavoratore sociale, membro del Sindacato dei Lavoratori della Fondazione per l’Infanzia “Pammakaristos”.  
15 altri/e militanti sono stati arrestati con i nostri compagni e trattati dalla polizia con la stessa brutalità, e saranno processati mercoledì.
Il governo non lascia spazio a nessuna illusione rispetto a chi sono i suoi alleati e chi i suo nemici. Il governo ha scelto di votare per il nuovo memorandum in stretta collaborazione con i partiti politici della borghesia, i media dominanti, il capitale greco e europeo, l’UE e l’FMI.
Il governo ha scelto di attaccare con una violenza inimmaginabile, utilizzando la famosa « Guardia Pretoriana » (la polizia antisommossa greca « MAT » e la squadra di polizia «DIAS ») contro le organizzazioni politiche della sinistra anticapitalista, i sindacati e i/le militanti politici che si sono battuti questi ultimi anni contro i memorandum, l’austerità e le leggi autoritarie, che si sono anche battuti e mobilizzati per il NO in occasione del referendum, che si battono per l’emancipazione della maggioranza lavoratrice e per la sua liberazione dall’inferno capitalista.
Questa repressione da parte del governo che ha transformato in modo autoritario il NO, schiacciando i lavoratori e le lavoratrici in un memorandum « di sinistra » di un’estrema violenza di classe, non spaventa i/le militanti politici che si battono affianco a quelli e quelle che dicono NO FINO IN FONDO.
E per questo che siamo solidali con tutti/e i/le compagni/e che sono stati bersaglio della repressione della polizia durante la manifestazione operaia del 15 luglio ed esigiamo il ritiro immediato di tutte le accuse contro i/le militanti politici arrestati e portati a forza in tribunale.
Parteciperemo al presidio di solidarietà davanti al tribunale d’Evelpidon il 22 luglio alle 9,00.
Appello già firamto da più di 300 sindicalisti e attivisti in Grecia :