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Torino: inqualificabile spettacolo di violenza di genere

Pubblichiamo il comunicato stampa di “Se non ora quando” Torino che denuncia quanto avvenuto durante lo spettacolo musicale di Marco Carena, invitato a tenere un concerto a piazza Vittorio per i festeggiamenti di San Giovanni.

La violenza di genere e il femminicidio sono una delle tragiche realtà che vanno condannate in ogni sua forma, soprattutto quando vengono inserite tra le righe di spettacoli musicali e teatrali che trattano la violenza come un atteggiamento normale delle relazioni tra uomo e donna. In tal modo si vanifica il lavoro di tutte quelle associazioni di genere che, pur tra mille tagli alle risorse, dedicano molte delle loro energie in progetti contro la violenza sulle donne.
Come Sinistra Anticapitalista, condanniamo con la stessa forza l’atteggiamento degli amministratori comunali torinesi che hanno permesso la performance di questo sedicente artista e ci associamo alla richiesta di scuse.

Il Comitato di Torino di SeNonOraQuando? esprime tutta la sua indignazione e condanna per quanto avvenuto ieri sera in piazza Vittorio Veneto, a Torino, durante l’animazione musicale che precede i tradizionali fuochi artificiali nel giorno di San Giovanni.

Il sig. Marco Carena, ha eseguito “canzoni” con la sua band contenenti testi inaccettabili e gravissimi di questo tenore

“quando ti picchio il tuo sangue mi fa ancora impressione ma quando ti prendo a schiaffi è sempre una grande emozione” proseguendo Tu mi chiedi le cose per favore Io ti rispondo “Cazzo vuoi? ”Ma ti amo e non dire che non è vero Si ti amo quante storie per un occhio nero” riferito chiaramente ad azioni di un uomo verso la sua compagna

in un secondo brano: una ragazza al sole si è addormentata in 170 l’hanno violentata, che bella estate!”.

Sul palco era presente l’Assessore alla Sport della Città, Stefano Gallo, che non ha ritenuto di intervenire per fermare questa “performance”.

Ci chiediamo se non si comprende che in un’ora di spettacolo, in una piazza stracolma di famiglie, di ragazzi e di ragazze, si rischia di vanificare tutta l’opera di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne che la Città, le associazioni e gli operatori del settore stanno facendo da anni.

Auspichiamo che la Città, il Sindaco e l’Assessore chiedano scusa per questo inqualificabile episodio e vigilino affinchè in un momento così drammatico per l’Italia, paese in cui, è bene ricordarlo, si uccide una donna ogni due giorni per il solo fatto che è donna, mai più la nostra città, da sempre in prima fila per il contrasto alla violenza di genere, debba promuovere tali spettacoli

 

SeNonOraQuando? Torino