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Grecia, l’ora della verità per SYRIZA: «Rompere adesso con i creditori»

da alencontre.org, traduzione di Gigi Viglino
Di fronte all’inclinazione del governo Tsipras a oltrepassare «le linee rosse» che aveva proclamato come invalicabili, la sinistra di SYRIZA, in particolare la Red Network e un settore della Corrente di sinistra, non solo ha manifestato la sua opposizione la settimana scorsa nella segreteria esecutiva, ma ha lanciato un appello per una riunione pubblica, che si è  svolta martedì 19 maggio, del cui esito daremo notizia appena possibile. Questa iniziativa si inserisce nella preparazione del Comitato centrale di SYRIZA, composto da 220 membri, che si riunirà nel fine settimana. I promotori e gli oratori di questa riunione pubblica sono Antonis Ntavanellos, membro della segreteria esecutiva di SYRIZA, Yiannis Milios, economista, membro del Comitato centrale di SYRIZA, Sophia Papadogiannis, componente della segreteria esecutiva, Panos Lambrou, membro della segreteria esecutiva, Giorgios Sapounas, membro del Comitato centrale. Di seguito la traduzione del breve appello per la riunione del 19 maggio, che indica le linee di forza dell’opzione che sarà sostenuta nel Comitato centrale di SYRIZA, nel quale il governo deve presentare le sue proposte di «riforme» per trovare un accordo con l’Eurogruppo entro la metà di giugno. (Redazione A l’encontre)

L’ora della verità è arrivata. I creditori fanno pressione sul governo perché firmi un memorandum (protocollo d’accordo) iscritto in una strategia neoliberista (privatizzazioni, demolizione del sistema delle pensioni, e dei diritti del lavoro, mantenimento dell’ENFIA˗imposta immobiliare, aumento dell’IVA, tra l’altro sui generi alimentari, ecc.) Si conferma che l’accordo firmato il 20 febbraio ha oggettivamente facilitato questo attacco, e l’«ambiguità creativa», come la definisce il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, ha favorito i potenti.
L’ipotesi secondo la quale un programma antiausterità radicale può essere sviluppato compatibilmente con l’orientamento neoliberista dell’Eurozona si è dimostrata falsa. Ora ci avviciniamo all’ora critica delle decisioni per il governo, il partito SYRIZA, e la maggioranza sociale.
Dobbiamo scegliere tra la firma dell’imminente accordo di austerità e la rottura con i creditori.
SYRIZA non può essere trasformata in un partito pro austerità, né il governo applicare il memorandum. È per questa ragione che, sui piani nazionale e internazionale vengono poste sul tavolo le proposte di una «pulizia» di SYRIZA e di soluzioni governative a favore di una «unità nazionale».
Per tutte queste ragioni, la sola soluzione è la scelta della rottura con i creditori. Con una sospensione del rimborso del debito, misure che limitino la «libertà» di fuga dei capitali, il controllo del governo sulle banche, il controllo dei capitali e della ricchezza per il finanziamento delle misure a favore degli strati popolari; il sostegno a questa politica deve mobilitare tutti i mezzi possibili, compresa la possibilità di una rottura con l’Eurozona.
Per tutte le sopra citate ragioni, vi invitiamo a discutere in un’assemblea pubblica di Rproject questo martedì, 19 maggio alle ore 19, all’Università ESIEA. Oggi è all’ordine del giorno l’avvenire dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati, dei giovani. E, allo stesso tempo, l’avvenire della sinistra radicale in Grecia, ma anche su scala internazionale.