Lo sciopero della scuola a Genova

Genova: sciopero della scuola del 5 maggio.

Lo sciopero e la manifestazione di Genova sono riusciti al di là delle più rosee aspettative. Molte scuole sono rimaste chiuse, altre sono state aperte, ma senza che vi si tenessero lezioni.

I sindacati confederali e parte degli studenti dell’UdS hanno partecipato alla manifestazione di Milano, mentre il coordinamento “La buona scuola siamo noi” ha indetto una manifestazione a Genova. Il corteo si è concentrato in piazza Caricamento, ha attraversato via Gramsci, vie delle Fontane, Piazza della Nunziata, ha imboccato le due gallerie, ha transitato davanti alla Prefettura, in piazza De Ferrari e successivamente in via XX Settembre sino al Ponte Monumentale dove ha reso omaggio ai partigiani caduti; dopodiché è risalito sino a Piazza De Ferrari e qui si è sciolto, dopo una marcia di tre ore.

La manifestazione è stata uno straordinario successo: tremila e più presenze reali, ma soprattutto la reale espressione di una volontà di resistenza di tutto il popolo della scuola. Studenti, famiglie, mamme con il carrozzino, pensionati hanno fotografato lo sviluppo di un movimento reale che ha i numeri e il radicamento sufficienti per sconfiggere il governo Renzi nel settore della scuola.

Un corteo così grande a Genova non lo si vedeva dai tempi delle lotte contro la Moratti e contro la Gelmini. I Cobas della Scuola sono stati l’unico sindacato assai visibilmente presente in piazza, ma c’erano anche molte scuole primarie, parecchi studenti dell’UdS (quelle e quelli che per motivi diversi non erano andati a Milano), i genitori del CoGeDe, una rappresentanza della lista “Progetto Altra Liguria”, iscritte\i alla Flc Cgil, e persino un coraggioso dirigente scolastico.

Ora si tratta di dare continuità al movimento e di svilupparlo anche attraverso strutture di auto-organizzazione. Come è stato detto al momento dello scioglimento del corteo, questo non è che l’inizio.

 

Genova, 5 maggio 2015.