Sinistra Anticapitalista aderisce all’appello No Expo

Comunicato di Sinistra Anticapitalista Milano

II grandi media ci hanno spacciato Expo 2015 come l’evento che doveva rilanciare l’economia e l’occupazione a Milano ed in Italia. In realtà si sta dimostrando il più grande imbroglio, frutto della collaborazione tra centrodestra e centrosinistra: dalla candidatura sostenuta dal 2007 da Prodi e Moratti, al legame attuale tra Pisapia e Maroni passando per il ventennio formigoniano.

E’ l’ideologia dei grandi eventi e delle grandi opere (alta velocità TAV, Pedemontana, tangenziale TEM, Mose ecc.) che produrranno cementificazione ed un modello di città metropolitana tutta automobili e centri commerciali. Finora questa scelta ha prodotto tangenti, malaffare ed infiltrazioni mafiose. Ma anche un fiume di soldi nelle tasche dei politici e degli imprenditori disonesti e ladri.

Il governatore Maroni sogna per la Lombardia altri duecento chilometri di autostrade, che con la crisi, faranno la fine della BreBeMi  desolatamente vuota, costosa ed inutile.

Non dimentichiamo che la maggioranza di queste infrastrutture non sarà terminata in tempo utile per l’apertura di Expo, ma andranno fatte comunque per rispettare la spartizione degli affari tra le varie società costruttrici. Per non parlare del business della destinazione delle aree Expo, dopo la fine della manifestazione. I cittadini pagheranno i debiti ei padroni faranno le speculazioni con forti utili.

Restano quindi aperte altre questioni rilevanti, sulle quali è necessario riunire un ampio schieramento di forze in materia sia di lotta alle privatizzazioni sia di difesa ai diritti sindacali e dei cittadini.

In particolare indichiamo l’importanza delle seguenti questioni su cui aprire fronti di opposizione e lotta :

  1. Quale sarà l’utilizzo futuro delle aree Expo dopo la fine della manifestazione: pubblica utilità o speculazione privata?
  2. Si continua a dire che l’Expo avrebbe creato decine di migliaia di posti di lavoro, mentre appaiono su internet e sui media inviti a candidarsi al ruolo di “volontari gratuiti”: a monito di come potrà diventare il lavoro al tempo del Jobs Act;
  3. Il territorio della città e della provincia di Milano rischia di essere devastato in modo permanente da strutture e opere che ne modificano l’assetto e che lo cementificano più di quanto non sia stato già fatto;
  4. L’Expo pone come tema centrale quello di “Nutrire il pianeta”. Un obiettivo ambizioso quanto demagogico e confuso che non può certo essere raggiunto da quelle istituzioni e governi e “multinazionali del cibo” che, di fatto, gestiranno l’Expo e che sono responsabili della povertà assoluta di miliardi di persone e dello squilibrio nell’utilizzo delle risorse del pianeta
  5. Dobbiamo contrastare la campagna ideologica demistificando le falsità scientifiche che si annunciano già evidenti nei comunicati e nei progetti di Expo e cogliere l’occasione per una vera riflessione sul futuro del pianeta.

Per questo Sinistra Anticapitalista aderisce all’Appello No Expo e saremo presenti alla Assemblea Nazionale del 17 gennaio a Milano, per costruire assieme l’opposizione sociale a Expo 2015.