18 marzo: mobilitazione in Francia contro il “Patto di austerità”

di Gippò Mukendi Ngandu

Martedì 18 marzo ci sarà in Francia una prima reazione contro il “patto di responsabilità”, ossia un vero e proprio patto di austerità che comprende una serie di misure a sostegno del padronato francese varate dal governo “socialista” . Il patto è stato sottoscritto da alcune confederazioni sindacali quali la CFDT, CFE-CGC et CFTC, è nei fatti uno dei più grandi attacchi contro le classi popolari a partire dal dopoguerra e mira alla scomparsa dello stato sociale francese. Siamo, infatti, di fronte ad un grosso attacco che minerà la previdenza sociale, colpirà gli assegni famigliari, esonererà i padroni dal pagare una parte dei contributi e prevede la riduzione delle spese sociali di ben 50 miliardi in tre anni. Nei fatti i socialisti hanno accolto le richieste del Medef, la confindustria francese, tant’è che sono oramai in molti a considerare il vero primo ministro Gattaz (presidente del Medef), il padrone dei padroni. Le imprese, d’altro canto, otterranno un fondo di investimento di ben 20 miliardi. L’accordo rappresenta, quindi, una vera e propria svolta politica nella storia e politica del paese d’Oltr’Alpe. Il governo Hollande, infatti, si sta dimostrando il governo più a destra che abbia conosciuto la socialdemocrazia in Francia, un governo che accoglie appieno le politiche della Troika e del Fmi, ponendosi così al  servizio del capitale finanziario.

I sindacati Force ouvrière, Cgt, FSU e Solidaires hanno indetto per il 18 marzo una giornata di mobilitazione e di scioperi. L’appello ha forti ambiguità e soprattutto non richiede esplicitamente il ritiro del patto. Nella difficoltà della situazione, in cui la destra ha riconquistato negli ultimi mesi la piazza cavalcando il malessere sociale e tenendo conto del fatto che il patto è stato realizzato con il sostegno di una parte delle direzioni sindacali, la giornata di domani costituisce, tuttavia, senz’altro una tappa importante nella ripresa della lotta sociale.

Alla vigilia delle elezioni municipali  di domenica 23 marzo, ci si auspica che gli scioperi siano numerosi e i cortei partecipati e combattivi tali da permettere il dispiegarsi di una vera e propria opposizione dell’insieme delle classi popolari al governo Partito socialista-Medef. Altra tappa importante saranno le giornate della “rivolta della sinistra”, il 12 e il 13 aprile, quando le diverse forze della sinistra anticapitalista e radicale francese, tra cui il Npa e il Front de gauche, scenderanno nelle piazze per rispondere assieme all’avanzata dell’estrema destra e resistere alle politiche di austerità volute e condotte dalla coppia Hollande -Gattaz.