ROSS@ Puglia, con i lavoratori contro i padroni dell’OM e della Natuzzi

Pubblichiamo il testo di un volantino distribuito da ROSS@ Puglia durante una manifestazione sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori della OM a Bari il 31 ottobre, nel quale si denuncia, oltre che la situazione di questa azienda, anche un accordo “Marchionne style” firmato il 10 ottobre dai sindacati complici alla Natuzzi, la grande industria del mobile imbottito.

image

Quando nel 2010 Marchionne avanzò l’imposizione ai dipendenti di Pomigliano d’Arco “se volete continuare a lavorare dovete rinunciare a parte dei vostri diritti, altrimenti chiudo il sito ed il nuovo modello Fiat vado a produrlo in Polonia”, politici e sindacati complici contribuirono all’affermazione di un pericolosissimo precedente, ossia i ricatti vanno subiti, non si può rigettarli al mittente.
Il 10 Ottobre scorso si è andati oltre questo inquietante principio, confermando non solo che ai ricatti non ci si può sottrarre, ma non è consentito neanche indignarsi, anzi, si deve gioire per aver evitato il peggio. Ciò si è verificato con l’accordo Natuzzi, col quale quest’ultimo ha ottenuto condizioni da fare invidia a Marchionne o ai giapponesi della Bridgestone.
Infatti, il colosso del mobile imbottito potrà prima scaricare 1800 lavoratori in Cigs a zero ore, per poi riassumere solo una parte di questi, quelli di suo gradimento, senza obbligo di riconoscere loro ogni avanzamento retributivo già maturato e intascando l’ennesima iniezione di finanziamenti pubblici.
L’idea che, ormai, è stata fatta passare è che non è vero che i responsabili dell’attuale crisi economica sono finanzieri e padroni e la stanno sfruttando al meglio per accrescere rendite e profitti, ma che è in loro che si deve confidare per risolvere la dilagante disoccupazione, assecondando ogni indecente pretesa e ringraziandoli per non aver voluto abusare oltre.
A tal proposito, anche il caso OM è emblematico, con le quasi 300 famiglie che pendono dai dicktat dei tedeschi della Kion e le istituzioni che peregrinano in cerca di un acquirente per la fabbrica di carrelli elevatori, sperando che sia un po’ più indulgente del vecchio proprietario.
Per queste ragioni oggi siamo qui a manifestare insieme ai lavoratori della OM, dando loro tutto il nostro sostegno e solidarietà, in quanto riteniamo che non si può continuare a subire passivamente questa recrudescenza di ingiustizia sociale.
Sono i lavoratori, con i loro saperi e bisogni l’elemento imprescindibile di un’economia, mentre dei padroni avidi di profitti se ne può fare anche a meno.
Infine, chiediamo a tutti i movimenti politici e sindacali conflittuali e anti austerità, come a tutte le lavoratrici e lavoratori, di unirsi per aprire insieme nel territorio barese una vertenza contro il sopra citato stato di cose.

Bari 31 Ottobre 2013

MOVIMENTO POLITICO ROSS@ PUGLIA