Il Mediterraneo, il più grande cimitero marino del mondo! Troppo è troppo!

COMUNICATO STAMPA

da www.atf-paris.fr

La scomparsa di più di 300 immigrati (donne, bambini, uomini) avvenuta al largo dell’isola di Lampedusa fa luce, disgraziatamente per l’ennesima volta, su uno dei drammi umani più atroci dei tempi moderni. Con l’insieme dei popoli e dei democratici del mondo siamo commossi e indignati per la sorte riservata ai migranti.

Il Mediterraneo, mare di scambi e mescolanza tra i popoli fin dall’antichità, si è trasformato nel XXI secolo, e nell’indifferenza generale dei governanti, nel cimitero marino più immenso del mondo! Più di 20000 migranti alla ricerca di un mondo migliore vi hanno trovato la morte.

Chi è responsabile di questa tragedia umana?

I migranti sono le prime vittime del disordine del mondo, con la sua coorte di miseria, le sue guerre perpetrate per affermare la dominazione dei potenti, i suoi governi del Sud, corrotti al soldo degli interessi delle potenze occidentali.

Nello spazio mediterraneo, la responsabilità è della politica dell’Unione Europea che ha eretto muri fisici ed elettronici che vanno da Ceuta e Melilla fino alle frontiere a greca e turca, ed è responsabile di questa tragedia. Milioni di euro sono inghiottiti in programmi e agenzie securitarie che hanno il nome di Frontex, Eurosur, Agenzia europea delle frontiere che installano, con la complicità dei governi del sud del Mediterraneo, dispositivi di sorveglianza che possono individuare il minimo movimento marino, ma sono incapaci di soccorrere le vite umane in pericolo.

Noi, associazioni membre del Forum delle Associazioni di Lotte Democratiche dell’Immigrazione (FALDI) in Francia, consideriamo che l’Unione Europea e gli Stati del sud del Mediterraneo sono colpevoli di non assistenza a persone in pericolo. L’UE deve rivedere la sua politica di vicinato nell’area mediterranea abbandonando il tutto securitario per una politica di sviluppo solidale, di scambi che permettano ai giovani delle due rive del Mediterraneo di costruire progetti per il futuro, invece di mandarli a una morte certa. La sola alternativa a questa emorragia umana è di creare le condizioni per una libera circolazione degli esseri umani, nel rispetto dei diritti affermati nel quadro delle convenzioni internazionali, in particolare la convenzione internazionale dei diritti dei migranti e delle loro famiglie adottata nel quadro delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1990, e non firmata dai governi del Nord.

Esigiamo dagli Stati del Magreb e dai governi del Sud, di cessare di essere i gendarmi dell’Europa alla ricerca di sovvenzioni e sussidi che gli permettano di rafforzare il loro arsenale militare e securitario, invece di svolgere una politica di sviluppo che dia speranza ai giovani.

Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle migliaia di vittime perite in questo mare per una vita di dignità e per la giustizia sociale.

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI DELLE LOTTE DEMOCRATICHE DELL’IMMIGRAZIONE (FALDI)

Associazioni firmatarie appartenenti a FALDI:

AMF, ATF, ATMF, FTCR, ADTF, ACORT, ASDHOM, ACDA, FCMA, CSP92, IDD, UTIT, CRLDHT, MRAP, N’AOURA Belgio, EMCEMO-Amsterdam, MIGRATION SANTE, FASTI, “Coordination Régionale Rhône-Alpes de Solidarité avec les Sans Papiers, MANIFESTE DES LIBERTES, ELGHORBA, AFAPREDESA, CORELSO, FEMMES PLURIELLES, COLLECTIF DES COMMUNAUTES SUBSAHARIENNES AU MAROC, ICI ET LA, REMCC, COLLECTIF 3C, AIDDA, MCTF, APCV, ATTS Svizzera, UNIT, FSQP, CSP75, ATTAC, ASTU – ACTIONS CITOYENNES INTERCULTURELLES- Strasbourg, FCSME, Conseil des Migrants (Marocco), ODT-Immigrés (Marocco), UJFP, SORTIR DU COLONIALISME, COLLECTIF DES COMMUNAUTES SUBSAHARIENNES AU MAGHREB, FEMMES EN LUTH, VOIX DES FEMMES MIGRANTES (Marocco)

PARIGI 08/10/2013