11 settembre: Il golpe corre sul filo della ITT (International Telegraph and Telephone)

ITTMentre l’esercito prendeva il potere a Santiago, a New-York i rappresentati di cinque compagnie multinazionali deponevano davanti ad una commissione d’inchiesta dell’ ONU circa le attività eversive messe in atto contro il governo cileno. La coincidenza testimonia… quanto le vicende del governo Allende “interessassero” questi giganti del capitale e lo stesso governo degli Stati Uniti. L’offensiva aperta dell’imperialismo americano contro il Cile di Allende risale già a pochi giorni dopo la vittoria di Unidad Popular alle elezioni presidenziali. Un dispaccio del Dipartimento di Stato americano autorizzò l’ambasciatore Usa a Santiago ad impiegare “tutti i mezzi possibili, fino a soluzioni limite” per impedire che Allende prendesse il potere. Si saprà due anni dopo -nel marzo 1972- che l’ ITT, con l’aiuto della CIA, aveva messo a punto un piano sovversivo che mirava a far eleggere alla presidenza della repubblica il candidato della destra cilena Alessandri e comunque, in caso di insuccesso, a scatenare in Cile uno stato di caos economico e di terrore politico che avrebbe fornito alle forze armate il pretesto per intervenire e instaurare un governo di estrema destra.

Nell’ ottobre del 1971 la ITT era al centro dell’offensiva imperialista che avrebbe dovuto portare nel giro di sei mesi allo strangolamento economico del Cile. Pochi mesi prima Allende aveva nazionalizzato il rame senza indennizzare le compagnie sfruttatrici americane. La pesante ritorsione delle società espropriate passò attraverso un tentativo di sequestrare il rame cileno in tutti i porti del mondo che le compagnie espropriate consideravano ancora di loro proprietà. Era la guerra del rame che provocò una caduta del prezzo del minerale su tutti i mercati mondiali, causando perdite durissime alle entrate cilene, basate per l’ 80% sull’esportazione del minerale.

I documenti pubblicati nel 1972 dalla stampa americana rivelarono che i piani di sovversione nel Cile erano stati elaborati in alcune riunioni tra i massimi dirigenti dell’ ITT e autorevolissimi esponenti del governo di Nixon, come Kissinger,…. In seguito a tali rivelazioni il Senato Usa istituì una commissione d’inchiesta con l’evidente intenzione di scaricare addosso alla ITT la responsabilità del finanziamento dei tentativi golpisti in Cile e coprire in qualche modo l’intervento diretto del governo americano. In effetti tutta la portata dell’iniziativa fu di denunciare la ITT per avere “macchiato l’immagine” degli Usa all’estero e -dulcis in fundo- l’affare ITT finì nel calderone dell’inchiesta sul caso Watergate.

Se il governo Usa contribuì direttamente allo strangolamento finanziario del Cile tagliando tutti i prestiti al governo di Unidad Popular… non cessarono però le sovvenzioni sottobanco alla DC, toccando una media annua dell’ordine delle decine di milioni di dollari. In questa mirabile corsa al finanziamento della DC e al colpo di stato in Cile gli Stati Uniti trovarono i più validi alleati nella DC della Germania Occidentale e in quella italiana.

(da Avanguardia Operaia, 21 settembre 1973)