Street parade a Monteverde in solidarietà con la Palestina e con gli studenti del Manara

Gli studentə del Liceo Manara sono stati colpiti da una violenza che ha molte facce ma un’unica radice: quella della repressione, dell’autoritarismo, del conformismo e della paura del pensiero critico.

Questa scuola, oggi simbolo di resistenza, è stata attaccata dalle squadracce dell’estrema destra sionista, che nella notte hanno infangato i muri con stelle di David usate come minaccia, come intimidazione, come segno di potere coloniale e aggressivo. Ma non basta. La destra politica — quella seduta in Parlamento — ha trasformato la solidarietà con il popolo palestinese in un crimine da punire. Ha preteso la rimozione di un murales. Ha fatto interpellanze parlamentari contro dei ragazzə colpevoli di pensare, studiare, occuparsi del mondo.

E la scuola, che dovrebbe essere casa del sapere, si è piegata. Ha risposto con sospensioni di massa, con condotte abbassate, con minacce invece di dialogo.
La scuola che punisce chi sogna, chi studia la pace, chi costruisce alternative, non è neutra: è parte del problema.

Gli studentə non sono solə.
Sono parte di una lunga storia di lotte.
Lotte per la libertà, per la giustizia, per l’autodeterminazione dei popoli.

In quei giorni di occupazione, studentə come voi al Manara al Morgagni e in decine di scuole romane hanno reinventato la scuola. Hanno trasformato aule e corridoi in luoghi di sapere vivo, popolare, autogestito.
Hanno parlato di Palestina, di colonialismo, di violenza di genere, di affettività e sessualità, di guerre globali e crisi ambientale.
Hanno fatto ciò che dovrebbe fare ogni scuola libera: formare coscienze, non obbedienze.

Quello che subiscono oggi è una vendetta. È paura da parte di chi ha tutto da perdere da un mondo nuovo. Ma noi, invece, da questo mondo nuovo abbiamo tutto da guadagnare.

Saremo a monteverde per dire:
Palestina libera!
Fuori il neofascismo dalle scuole e dai quartieri!
Fuori la destra repressiva dalla vita delle nuove generazioni!
Fuori le politiche neoliberali che tagliano la scuola, che tagliano la speranza!

Stiamo con chi lotta per una scuola migliore, per una vita degna, per un futuro non dominato dalla guerra, dal razzismo, dal profitto.
Voi siete la parte migliore di questo paese.
E chi vi punisce oggi vi invidierà domani.

Da questa piazza, vogliamo lanciare un messaggio chiaro:
Non solo difenderemo ogni spazio occupato, ogni murales disegnato, ogni parola gridata in favore della libertà.
Ma lavoreremo insieme per costruire una scuola ecosocialista, pubblica, laica, antifascista.
Una scuola che non reprime ma emancipa.
Una scuola che non punisce ma accoglie.
Una scuola che non censura ma dà voce.

La lotta degli studentə del Manara è anche la nostra lotta.
Per la fine del genocidio in Palestina.
Per la giustizia sociale ed ecologica.
Per la pace contro la guerra.
Per un mondo nuovo, libero, ecosocialista!

Resistenza oggi, rivoluzione domani!
Tuttə con il Manara! Tuttə con la Palestina libera!