Liberare le lotte e le vite. Cancellare il ddl 1660

Costruire la più ampia e unitaria mobilitazione per impedire l’infernale disegno di legge di Piantedosi-Nordio-Crosetto [SINISTRA☭ANTICAPITALISTA]

Sta per essere approvato alla Camera da una maggioranza di governo totalmente compatta (FdI, Lega e Forza Italia, più che mai tutti uniti) l’infernale Disegno di Legge n. 1660.

Non c’è articolo di questo disegno di legge che non sia rivoltante e palese nell’esprimere tutto il violento odio e l’avversione di classe di queste forze verso i soggetti più deboli della società capitalista e gli stili di vita ritenuti non conformi a una società rigidamente disciplinata, verso le diverse componenti della classe lavoratrice, in particolare verso i migranti che fuggono fame e guerra, verso tutte i movimenti sociali, a partire da quelli per l’ambiente e per la difesa dei diritti e contro le guerre, verso ogni forma di dissenso, di manifestazione e di lotta, in un crescendo vergognoso di misure repressive che vanno addirittura oltre il fascista codice Rocco e che prospettano sempre più uno stato autoritario, profondamente antidemocratico. Né ci possono essere dubbi che punta a colpire direttamente anche il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori e tutte le sue organizzazioni sindacali di fronte a una possibile e necessaria ripresa su ampia scala delle lotte operaie per contrastare i nuovi attacchi di governo e padroni.     

Se mai qualcuno avesse avuto qualche dubbio, il disegno di legge dimostra come le estreme destre siano uno strumento pericolosissimo e fondamentale al servizio della classe capitalista.

Questo provvedimento, infatti, esprime fino in fondo non solo la natura reazionaria, antidemocratica ed antisociale del governo Meloni e delle forze che lo compongono ma non va dimenticato che ciascuno degli articoli si incunea in una lunga scia di leggi e decreti varati dai governi che lo hanno preceduto, compresi quelli di centrosinistra, comunque al servizio della classe dominante, delle sue ingiustizie e delle sue politiche liberiste distruttive, al fine di garantire il suo potere e lo sfruttamento delle classi subalterne.

Contro questa escalation repressiva e liberticida che interessa e coinvolge tutti i soggetti sociali è necessario ed urgente costruire il più ampio fronte politico e sociale, la massima unità per costruire la mobilitazione necessaria per fermare il Ddl n. 1660. Questa esigenza di spezzare la spirale repressiva deve saper circolare trasversalmente, attraversando ogni vertenza sociale, risaltando in ogni piattaforma e nel dibattito politico, giuridico e culturale perché da questa capacità dipendono la forma della lotta di classe, la libertà di movimento e l’agibilità democratica. Se il neoliberismo ha bisogno di blindarsi, i movimenti sociali hanno bisogno di luoghi, spazi e pratiche sottratti al controllo ossessivo delle polizie.

C’è l’estrema urgenza di manifestare nelle piazze e di far comprendere la gravità della situazione e la posta in gioco nei settori più larghi degli sfruttati ed oppressi, coinvolgendo anche (compito non facile, ma necessario) tutte le organizzazioni sindacali, comprese le grandi organizzazioni sindacali confederali, quelle sociali e quelle dei movimenti ambientalisti e di difesa e solidarietà dei migranti e beninteso i movimenti contro il riarmo e di solidarietà internazionalista.

Per queste ragioni sosteniamo le iniziative che la “Rete liberi/e di lottare”, costituita negli scorsi mesi, ha intrapreso per le prossime settimane, condividendone lo spirito, le finalità e l’urgenza della mobilitazione nonché larga parte dei contenuti politici del testo (anche se non tutti i passaggi sulla situazione internazionale) che ha espresso.

Vi parteciperemo pienamente con tutti i nostri circoli per contribuire ad allargare al massimo la mobilitazione e l’impegno di tutti i soggetti sociali, sindacali e politici coinvolti, nelle forme unitarie più aperte e coinvolgenti per riuscire a costruire i rapporti di forza necessari per far comprendere a tutti i soggetti democratici e di classe la centralità di questa battaglia e la necessità di vincerla.

[SINISTRA☭ANTICAPITALISTA DIREZIONE NAZIONALE 17 SETTEMBRE 2024]