Quarto congresso di Sinistra Anticapitalista: il regolamento congressuale

Regolamento del IV congresso nazionale di Sinistra Anticapitalista

1. Il Quarto Congresso Nazionale di Sinistra Anticapitalista è convocato a Chianciano dal 19 al 21 Aprile 2024. All’ordine del giorno la discussione e l’approvazione dei documenti politici proposti, eventuali modifiche statutarie e l’elezione del Comitato Politico Nazionale.

2. I lavori del IV Congresso Nazionale di Sinistra Anticapitalista avranno  una prima fase precongressuale da concludersi prima del 2 marzo 2024 che vedrà tutti i circoli dell’organizzazione coinvolti nella discussione dei testi proposti nella presente seduta (27/28 gennaio) del Comitato Politico Nazionale e in riunioni nazionali tematiche organizzate online dalla commissione politica di cui al punto 7.

3. Dopo questa prima fase di discussione  Il Comitato Politico Nazionale del 2/3 marzo 2024 licenzierà la prima versione dei documenti per il congresso.

Nei giorni successivi fino al 15 marzo sarà possibile presentare, nelle modalità di seguito specificate, testi alternativi o emendamenti.

Il Cpn del 17 marzo si pronuncerà definitivamente sui testi proposti.

I documenti politici e le eventuali tesi alternative licenziate, votate e sottoscritte da almeno 2 componenti del Comitato Politico Nazionale o presentati almeno da 10 iscritte/i di due o più circoli locali, assumono carattere di documenti politici nazionali e verranno presentati, discussi e votati nel percorso del congresso nazionale

Per stabilire la platea della conferenza si farà riferimento alle votazioni avvenute sui documenti politici e sulle tesi alternative ai congressi territoriali, promuovendo la partecipazione equilibrata dei generi e delle differenti età rappresentate nei congressi locali .

Per tesi alternative si intende:

A. un documento complessivo;

B. un blocco di emendamenti considerati dalle/dai presentatrici/tori come una proposta coerente che, per salvaguardare il criterio della rappresentanza proporzionale di distinte posizioni, vengono votate complessivamente non devono superare per estensione le tesi (o capitoli) che vogliono sostituire e in ogni caso il 50% del complesso del documento politico emendato.

La somma dei voti riportati dai rispettivi documenti politici e/o dalle tesi (capitoli) alternative costituirà la base politica di consenso per l’elezione delle delegate e dei delegati ai congressi locali e a quello Nazionale. Si procederà al recupero proporzionale dei resti con il meccanismo previsto dall’art. 16. In sede di conferenza nazionale non vige il mandato imperativo; le delegate e i delegati potranno rivotare i documenti, le eventuali tesi alternative e gli emendamenti sulla base del dibattito.

4. A tutti i documenti/tesi alternative, o a emendamenti proposti, viene riconosciuta pari dignità:

– diritto ad essere stampati e posti a conoscenza delle/degli iscritte/i in modo da garantire lo svolgimento dei congressi con la dovuta informazione per tutte/i.

-diritto ad essere illustrati nei congressi.

La scadenza per la presentazione di documenti politici e tesi alternative proposti nelle forme previste dal punto 3 è fissata Entro il 15 marzo.

Il materiale licenziato dalle sessioni del CPN sarà disponibile sul sito nazionale dell’organizzazione. Al fine di incentivare al massimo dibattito e partecipazione all’elaborazione collettiva dell’organizzazione verranno pubblicati sul sito (che avrà una sezione apposita) anche i contributi non concepiti obbligatoriamente come emendamenti o documenti alternativi. Particolare attenzione verrà  prestata alle modalità di organizzazione di tutti i livelli del congresso al fine di permettere alle compagne, in genere più penalizzate, di essere pienamente partecipi del dibattito, scegliendo luoghi e orari che favoriscano al massimo la loro partecipazione

5.Il calendario per i congressi locali è determinato da ciascun circolo d’intesa con la Commissione nazionale congressuale di cui al punto 7. I congressi potranno svolgersi in un periodo dal 23 marzo al 15 aprile

6. Documenti politici e tesi alternative ed emendamenti possono essere presentati ai congressi locali da ogni singola/o iscritta/o. Quelli non approvati possono essere ripresentati alla conferenza nazionale anche da una/un sola/o delegata/o.

7. Il CPN del 27 e 28 gennaio elegge una commissione politica composta da 7 compagne e compagni con il compito di raccogliere le istanze provenienti dal dibattito congressuale e formulare una proposta di testo per la riunione successiva del CPN prevista per il 2 e 3 marzo. In quest’ultima data il CPN elegge una Commissione Nazionale per il Congresso composta da 5 membri, tenendo conto del dibattito tenuto nell’ambito del CPN.

8. I Compiti della Commissione congressuale sono:

● sovrintendere e coordinare le diverse fasi dell’iter del Congresso;

● assicurare il rispetto delle norme previste dallo Statuto e dal presente Regolamento del Congresso;

● dirimere eventuali controversie;

● verificare il tesseramento al 3 marzo per l’attribuzione dei delegati ai congressi di circolo secondo quanto previsto dal punto 10;

● verificare e designare le compagne e i compagni che partecipano o illustrano i documenti ai congressi locali;

● designare la compagna o il compagno che ha il compito di verbalizzare l’esito del congresso locali;

● gestire la pagina del sito nazionale dedicata al congresso;

● individuare date e sedi dove svolgere i congressi locali, coordinandone il calendario.

9. Svolgimento Congressi.

Possono partecipare tutte le compagne iscritte/i e non iscritte/i invitate/i dal circolo. Hanno diritto di voto le/gli iscritte/i con tessera di Sinistra Anticapitalista, regolarmente registrata con cartellino e quota tessera versata del 2023, e tutte/i le/i nuove iscritte/i fino al giorno stesso del congresso locale.

Le nuove tessere registrate e con quota versata dopo il 3 marzo 2024 non rientrano nel conteggio per il calcolo delle/dei delegati ai congressi superiori. Coloro che si iscrivono dopo tale data hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Il direttivo uscente provvede a:

-far pervenire alle iscritte e agli iscritti i documenti nazionali entro il 19 marzo;

-comunicare almeno 7 giorni prima alle/agli iscritte/i la data, l’ora e il luogo di svolgimento dell’assemblea congressuale.

10. All’apertura del Congresso si procede ad eleggere la Presidenza del Congresso su proposta del coordinamento uscente o della commissione per il Congresso. La Presidenza del Congresso propone all’inizio l’ordine dei lavori e i tempi di discussione e di intervento. Le delegate e i delegati al congresso Nazionale saranno elette/i sulla base del numero di iscritte e iscritti del 2023 con l’aggiunta dei nuovi iscritti fino alla data del 3 marzo 2024. Il rapporto per il Congresso nazionale è di 1 delegata/o ogni 10 iscritte/i o frazione superiore a 5. Va comunque previsto 1 delegata/o per le realtà organizzate con meno di 10 iscritti.

Nel caso di grave impedimento alla partecipazione al congresso anche da parte dei supplenti il delegato valuterà la possibilità di individuare un/a delegato/a eletto/a dal circolo a cui conferire una delega per votare al congresso nazionale. Ciascun delegato non può sommare più di due deleghe compresa la propria.

11. La discussione è presentata dalla compagna o dal compagno designato dal coordinamento uscente o dalla commissione nazionale (tempo massimo 15 minuti). A seguire immediatamente vengono presentati i documenti nazionali (massimo 30 minuti) e le tesi alternative (20 minuti). Dopo la presentazione dei documenti/tesi nazionali, la Presidenza propone la nomina delle Commissioni (politica, elettorale e verifica poteri), che vengono votate dal congresso; le commissioni, sempre con il voto favorevole del congresso, a livello locale, possono essere accorpate.

Dopo l’elezione delle commissioni possono essere presentati i singoli emendamenti (massimo 5 minuti). Al termine del dibattito le presentatrici o i presentatori dei documenti nazionali (massimo 20 minuti) o delle tesi (massimo 10 minuti) possono effettuare una replica al dibattito.

I/le partecipanti che intendono prendere la parola nel corso del dibattito devono presentare richiesta alla presidenza e hanno la parola nell’ordine di iscrizione.

Sulle mozioni d’ordine hanno diritto di parola un/una delegato/a che parla a favore e uno/a che parla contro.

12. Il dibattito del congresso può prevedere sessioni di dibattito specifiche sulle diverse tipologie di documenti, o tematiche (giovani, lavoro, donne, organizzazione) proposte dal CPN uscente o dalla commissione.

13. Concluso il dibattito si procede:

● alla relazione della Commissione Verifica poteri e alla votazione sulla stessa

● alla relazione della Commissione politica

● alla votazione degli eventuali emendamenti;

● alla votazione dei documenti nazionali e delle tesi alternative per alzata di mano o, nel caso di svolgimento telematico in altra forma vocale o scritta; in caso di presentazione di documenti alternativi si procede prima alla votazione dei documenti e poi degli emendamenti;

● alla votazione di altri eventuali documenti;

● alla votazione delle eventuali modifiche statutarie;

● alla relazione della Commissione elettorale che propone il numero dei componenti degli organismi da eleggere su cui il congresso si pronuncia con il voto. Successivamente la Commissione elettorale propone la lista (o le liste) per le elezioni degli organismi, nella/nelle quale/i va rispettata e favorita la presenza dei generi;

● alla elezione del direttivo/CPN relativo al livello congressuale (di circolo o nazionale) con le modalità descritte al successivo art.13);

● alla elezione delle delegate/i effettive/i e supplenti ai Congressi superiori, su proposta della Commissione elettorale;

● alla votazione di eventuali o.d.g. o documenti politici a carattere locale;

● alla elezione della Commissione di garanzia e del Comitato Politico Nazionale

14. Modalità di votazione. Il voto per l’elezione degli organismi locali e del Comitato Politico Nazionale è segreto. La Commissione elettorale avanza una proposta numerica che sottopone al voto palese dell’assemblea: e la modalità di votazione proponendo una lista bloccata o aperta. La proposta di lista aperta deve essere sottoscritta da almeno il 10% delle/i partecipanti alla conferenza. In caso di lista bloccata, la Commissione elettorale avanza la proposta nominativa, proporzionalmente per ogni singolo documento Nazionale o Tesi Alternativa. In caso di lista aperta la Commissione elettorale avanza proposte nominative per ogni Documento nazionale e tesi alternative con una maggiorazione sino al 40% delle/degli eligende/i (e comunque con una maggiorazione di almeno una unità). Le preferenze attribuibili devono essere pari al 60% delle/degli eligende/i e vanno espresse solo sui candidati del documento/tesi alternative di riferimento: in tal caso risultano elette/i le/i candidate/i in ordine decrescente rispetto alle preferenze riportate, rispettando comunque le indicazioni di genere.

15. E’ possibile la presentazione di liste alternative per l’elezione degli organismi dirigenti, sottoscritte da almeno il 10% dei presenti, tra gli aderenti allo stesso documento. Le liste alternative vanno votate in blocco.

16. La designazione delle delegate e dei delegati dovrà  essere proporzionale ai consensi ottenuti dai singoli Documenti nazionali/tesi alternative ed elette/i con la stessa metodologia applicata per gli organismi dirigenti, con l’applicazione della norma per il recupero dei resti (di cui al punto 16) tenendo conto delle diverse opzioni politiche espresse.

17. Per garantire un rapporto di proporzionalità  tra i consensi ottenuti dai singoli documenti politici o tesi nei congressi locali, e l’invio delle delegate e dei delegati alle istanze superiori si istituisce un meccanismo di recupero dei resti. Le delegate e i delegati vengono eletti in numero pari ai quozienti pieni realizzati da ogni singolo documento o tesi a carattere nazionale, attribuendo l’ultima/o delegata/o (con quoziente non pieno) al documento che ottiene il resto più alto: per il recupero dei resti, quale ne sia la percentuale, vengono indicate/i delle/dei delegate/i supplenti per ogni singolo documento e tesi.

La commissione nazionale provvederà a un recupero delle/dei delegate/i per quel documento politico o tesi alternativa che risulti sottodimensionato rispetto ai voti ottenuti nei congressi locali a partire dai resti più alti ottenuti da questa posizione nei congressi locali.