A fianco del popolo palestinese

L’offensiva senza precedenti, lanciata da Hamas contro lo Stato di Israele, ha colto di sorpresa i vertici militari israeliani. Per il governo e la gran parte dei mass media si è trattato di un vero atto di guerra. È doveroso, però, ricordare che lo Stato di Israele sta conducendo da 75 anni una guerra contro il popolo palestinese. Il governo di estrema destra guidato da Netanyahu si è poi reso responsabile dei peggiori crimini di guerra e ha continuato con la brutale politica di occupazione dei territori palestinesi.

Gli attacchi, con lancio di razzi e le incursioni nel territorio drammatica, sono una risposta alla situazione drammatica che vive la popolazione della Striscia di Gaza, sottoposta ad un blocco che dura più di 15 anni e alle continue rappresaglie e ai feroci bombardamenti che l’esercito israeliano ha condotto a partire dal 2009. Si può non condividere la strategia militare e il progetto politico di Hamas, ma non spetta a noi, dall’esterno, decidere le forme di resistenza che un popolo intende adottare e soprattutto è illusorio pensare che il popolo palestinese possa rimanere a lungo inerte e passivo di fronte a tale situazione.

Sono ore drammatiche, la risposta di Israele non si è fatta attendere con continui bombardamenti sulla città di Gaza. È possibile anche un attacco via terra: mentre scriviamo colonne di carri armati sono state avvistate nei pressi di Gaza.  Temiamo il peggio.

Per questo ci uniamo a coloro che si stanno mobilitando in queste ore a sostegno del popolo palestinese.  Una pace duratura non ci potrà mai essere nella zona finché continuerà la brutale occupazione dei territori e il regime di segregazione.

Comunicato della Direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista