Mafia Capitale e la speculazione sulla crisi
Comunicato di Sinistra Anticapitalista Roma
Seconda ondata di arresti a Roma nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale: le carte dell’inchiesta svelano una città in balìa di potenti meccanismi di austerity (che peggiorano la vita dei lavoratori e l’ambiente in cui vivono) e terribili meccanismi di drenaggio di denaro pubblico in nome dell’emergenza sicurezza. Così gli stessi poteri che innescano la guerra tra i poveri, intossicano la città e ingrassano pochi padroni.
Il Pd e le destre – lo dicono le carte e le immagini degli arresti – sono indissolubilmente legati nella gestione di questi meccanismi mafiosi.
La fotografia della città potrebbe essere sintetizzata da uno scorcio del quartiere Tor Vergata: da un lato la sontuosa sede della cooperativa La Cascina, legata a Comunione e Liberazione e protagonista di questo pezzo di inchiesta giudiziaria. Dall’altra parte della strada, un palazzo occupato da migranti e italiani senza casa. Da un lato chi produce la crisi e ci specula, dall’altro le sue vittime.
Se la destra romana, quella fascista e quella moderata, quella laica e quella legata al Vaticano, sono sempre state legate ai traffici di droga, armi e carne umana, e alla famelica ricerca di appalti pubblici (le varie stagioni del sacco di Roma), il centro sinistra (nemmeno nelle sue componenti più di “sinistra” immortalate in alcune intercettazioni) non ha le carte in regola per rivendicare alcuna guida di fantomatici processi di risanamento.
Questa Giunta se ne deve andare ma sulla spinta della contaminazione fra le vertenze sociali, sulla base di un’idea di città costruita dai movimenti senza più alcuna tentazione concertativa. Sinistra Anticapitalista sarà nei percorsi capaci di costruire un’alternativa alla Giunta dell’austerity e del malaffare.