Brescia, una città in mano alla questura

Comunicato dell’Esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

Sinistra Anticapitalista denuncia quanto sta accadendo a Brescia. Da tre giorni la città è comandata dalla questura, secondo le dichiarazioni dell’amministrazione comunale.

Questura che dopo essersi resa responsabile del respingimento dell’80% delle richieste di sanatoria, e la creazione di 4000 clandestini, situazione considerata anomala e abnorme dagli stessi funzionari ministeriali, impedisce qualsiasi possibilità di dialogo e soluzione.

E’ intollerabile che il centro cittadino sia trasformato in una caserma e piazza Loggia in un parcheggio di blindati. Intollerabili sono le violenze immotivate e i divieti a manifestare che da tre giorni caratterizzano la vita cittadina.

Sinistra Anticapitalista sostiene le richieste dei migranti e delle loro associazioni. Costringere migliaia di lavoratori alla clandestinità e al supersfruttamento del lavoro nero non è solo vergognoso, ma è anche una minaccia per il salario e la dignità di tutti i lavoratori.
Siamo parte di questa lotta e parteciperemo a tutte le prossime iniziative che questo movimento deciderà, dai presidi alla manifestazione di sabato 28 marzo. Sinistra Anticapitalista è solidale con i feriti.

Sinistra Anticapitalista chiede che il questore e i principali funzionari della Digos vengano rimossi per manifesta violazione delle garanzie democratiche costituzionali.

Oggi più che mai di fronte allo sfruttamento capitalista globale, il proletariato non ha nazione e i lavoratori di tutto il mondo devono unirsi.

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