In centinaia alle assemblee con Podemos organizzate da Sinistra Anticapitalista

IMG-20150310-WA0000Centottanta persone a Pisa (nella foto), cento a Torino all’assemblea serale (con una forte componente operaia) a cui si aggiungono i 30 studenti all’assemblea pomeridiana all’università, ottanta a Brescia e altrettante a Roma. E, ancora, cinquanta a Napoli e lo stesso a Perugia, poco meno a Bologna dove l’organizzazione faceva il suo primo riuscito debutto pubblico.

Più che positivo il giudizio sulle assemblee costruite in occasione del viaggio, tra il 9 e il 15 marzo, in Italia di Victor Valdès, giovanissimo dirigente madrileno di Podemos. In alcuni casi (come a Pisa) s’è trattato di iniziative convocate da un ampio schieramento di soggetti della sinistra radicale, nella maggior parte delle altre città l’iniziativa è stata della sola Sinistra Anticapitalista ma, ovunque, c’è stato il coinvolgimento di interlocutori di altre aree.

Va registrata, inoltre, una positiva attenzione di settori giovanili. La vittoria di Syriza alle politiche in Grecia, l’avanzata nei sondaggi di Podemos nello Stato spagnolo, la reazione dell’Eurogruppo contro il primo governo ostile alla Troika nella vicenda dell’Unione Europea, la possibilità di inceppare le politiche dell’austerità: tutto ciò ha acceso l’interesse di settori da troppo tempo marginalizzati nel dibattito politico italiano. Il fatto che la solidarietà con il governo di Syriza può ritorcersi anche contro il renzismo spinge quei settori a interrogarsi e a interrogare direttamente gli interlocutori europei.

E Sinistra Anticapitalista, piccola ma combattiva organizzazione, con radici ancora vive in altre stagioni del movimento operaio, è forse l’unico soggetto politico italiano a coltivare relazioni organiche con i settori di sinistra delle due formazioni politiche capaci di conquistare l’egemonia tra le classi subalterne dei rispettivi paesi. In entrambi i casi, al di là delle differenze tra Syriza e Podemos, si tratta di avanzate ottenute grazie all’internità alle imponenti mobilitazioni sociali contro i governi dell’austerità.

Nello Stato spagnolo, così ha raccontato Valdès, il successo di Podemos è legato alla capacità di vivere materialmente nelle lotte e virtualmente nella scena mediatica, non senza contraddizioni o rischi legati all’invadente spessore del leader Iglesias. Finora realtà e virtualità sono riuscite a contaminarsi: decine di migliaia di persone si riuniscono ogni settimana, hanno elaborato un programma articolato e condiviso, e tornano a occupare le piazze nonostante la recente legge che inasprisce le pene, anche pecuniarie, per i reati legati al conflitto sociale.

900 circoli, 350mila iscritti. Il 24 marzo tornano a manifestare le università – docenti, precari cognitivi e studenti – e una settimana dopo altre marce per la dignità convergeranno su Madrid per contestare un paese logorato dalle politiche di Psoe e Pp, dove uno su quattro rischia l’esclusione sociale. E’ un’esperienza di unità popolare, quella restituita nelle assemblee da Valdès, che dà moltissimi spunti a chi, in Italia, prova a lavorare a un soggetto politico “dalle lotte e per le lotte”.

L’Unione Europea, per Podemos, è un «campo di conflitto» dentro il quale cercare la complicità necessaria tra le reti popolari del Sud e quelle del Nord del Continente. Si chiamava e si chiama “internazionalismo”. «Se c’è una cosa che abbiamo chiara è che per vincere le elezioni ci vuole una rivoluzione e dopo che le hai vinte devi fare ancora una rivoluzione», ha detto Victor Valdès osservando dalla Spagna tanto la Grecia quanto il Venezuela.

Il tour del giovane compagno spagnolo costituisce solo una parte del nostro impegno e della nostra attività internazionale di questi giorni. Infatti il ciclo di iniziative “Ovunque in Europa, annullare il debito, spezzare l’austerità” proseguirà già la prossima settimana con quattro incontri con Sotiris Martalis, di Dea (Sinistra internazionale dei lavoratori, organizzazione della Piattaforma di sinistra di Syriza) e sindacalista tra gli insegnanti delle superiori.

Mercoledì 25 marzo: Napoli, Roma
Giovedì 26 marzo: Milano
Venerdì 27 marzo: Brescia