Polonia, solidarietà con i minatori in sciopero

I minatori della Società carbonifera di Jastrzebie (JSW), in Polonia sono scesi in sciopero fin dal 28 gennaio, quando l’amministratore delegato della società ha licenziato 9 sindacalisti, colpevoli di aver scioperato in solidarietà con i colleghi di lavoro che lottavano contro la chiusura delle loro miniere.

La mobilitazione sindacale e popolare ha scongiurato la chiusura di quei pozzi e nell’accordo con il governo che sanciva la rimessa in funzione dei giacimenti, ci si impegnava a evitare ogni atto repressivo contro tutti i minatori che avevano scioperato. Ma l’amministratore delegato di JSW ha denunciato gli accordi e ha licenziato comunque 9 lavoratori, tra i quali Krzysztof Labadz, dirigente del sindacato “Agosto 80” e animatore dei 46 giorni di sciopero del 2007-2008.

Lo sciopero attuale è sostenuto da tutti i sindacati presenti nella miniera, “Solidarnosc”, ZZG (la federazione dei minatori dell’OPZZ), FZZ (Forum dei sindacati), WZZ “Sierpien 80” (Sindacato libero “Agosto 80”), “Kadra” (Sindacato dei quadri), ecc. I cinque principali sindacati della regione hanno costituito un comitato intersindacale di sciopero.

Tra le rivendicazioni, oltre all’annullamento dei licenziamenti e al rispetto degli accordi firmati, anche quella dell’allontanamento dell’amministratore delegato Jaroslaw Zagorowski, che i minatori non vogliono più vedere e che accusano di voler portare la società al fallimento per poi potersene impadronire al miglior prezzo.

Durante una manifestazione la polizia ha sparato proiettili di gomma sui manifestanti senza alcuna ragfione. Ecco il video: https://www.facebook.com/video.php?v=669643963153352&set=vb.100003232629300&type=2&theater

I minatori e le loro famiglie sono intenzionati a non mollare, ad andare fino in fondo. 19 di loro sono in sciopero della fame. Le miniere sono paralizzate. 5.000 minatori sono in sciopero. Molti altri non riuscendo a sopravvivere senza salario, dopo 16 giorni di sciopero, si sono messi in ferie. Ma il tribunale di Gliwice ha dichiarato illegale lo sciopero e ha mionacciato gli scioperanti di essere chiamati a pagare le entrate mancate della società.

Il leader del Partito Polacco del Lavoro, Boguslaw Zietek ha dichiarato alla stampa: “Viviamo in un paese di banditi, di ladri e mafiosi, più forti del governo”. Ecco la situazione.

Per inviare messaggi di solidarietà mail a: darekzal74@gmail.com