Brescia, 3 novembre, presidio per accogliere Renzi
Attenzione
Ultim’ora: Il presidio per accogliere Renzi a Brescia, per prescrizione della questura, è spostato nel parcheggio davanti alla fabbrica Ori Martin in via Cosimo Canovetti, traversa a nord di via Oberdan. Dove si concentra anche la Fiom, la Cgil fp, commercio, ecc.
Lunedi 3 Novembre dalle 9.00, a Brescia, in via Federico Palazzoli 31, presidio per accogliere il Signor Renzi che incontra gli industriali bresciani. Per protestare contro il Jobs Act, la precarietà per tutti, e le misure contro i lavoratori che il suo governo e la confindustria stanno attuando.
Per opporsi alla pessima scuola che ha proposto.
Si invitano i lavoratori le RSU, gli studenti a partecipare dove è possibile anche con fermate sui posti di lavoro e di studio.
Primi proponenti: L’Altra Europa con Tsipras, Rifondazione comunista, Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista dei Lavoratori, Centro sociale 28 maggio, Ross@, SEL, Coordinamento Intersindacale Brescia
Governo Renzi: ai padroni regali, ai lavoratori manganellate!
Il governo Renzi si sta dimostrando il più padronale tra tutti i governi degli ultimi anni. Alle imprese sgravi fiscali, incentivi di ogni tipo e favori per realizzare grandi opere (TAV, EXPO ecc.), per i lavoratori sacrifici, tagli allo stato sociale, allungamento della vita lavorativa, precarizzazione, abolizione dei diritti conquistati in anni di lotte.
E, se qualcuno protesta, il “santo manganello”, di mussoliniana memoria, gli ricorda che non sta bene arrabbiarsi e protestare, come è successo agli operai dell’AST di Terni, manganellati dalla polizia di Renzi/Alfano perché hanno osato manifestare la propria rabbia contro i licenziamenti.
D’altra parte Renzi ci ricorda in tutte le salse quali interessi difende: bisogna aumentare sempre più i profitti dei “poveri” padroni, così “lor signori” decideranno di “investire” e quindi “creeranno posti di lavoro”. Queste favole liberiste (il “nuovo che avanza”: meno diritti = più occupazione) non sono patrimonio del solo Renzi ma sono l’ideologia spacciata dai governi europei e di quasi tutto il mondo per coprire l’attuale crisi del sistema capitalistico, peggiore di quella del ’29, che ha prodotto la seconda guerra mondiale.
Renzi non è abituato al dissenso dei lavoratori, al punto da perdere le staffe di fronte alle contestazioni e da prendere a pesci in faccia persino una burocrazia sindacale moderata e concertativa come quella della CGIL. Non ha tempo da perdere con la concertazione, figuriamoci con la contestazione! Lui deve “fare” (e rapidamente) quello che gli ordina l’Europa (cioè la troika di banchieri, capitalisti e politici che governa i destini di mezzo miliardo di europei). Così rispolvera le vecchie abitudini dei suoi predecessori, democristiani come lui, da Scelba a Tambroni, da Andreotti a Kossiga: se gli operai protestano, mandiamogli la celere che con la violenza li rimette al loro posto.
E’ ORA DI ROTTAMARE RENZI E IL SUO GOVERNO PADRONALE!
CHE SE NE VADANO TUTTI A CASA: GOVERNO, PADRONI, PARLAMENTARI SERVI DEI SOLITI POTERI FORTI!
I LAVORATORI SONO STANCHI DI PAGARE UNA CRISI CREATA DA ALTRI!
LUNEDI’ PROSSIMO 3 NOVEMBRE, MISTER RENZI VERRA’ A BRESCIA AD INCONTRARE QUELLI CHE LO HANNO SPONSORIZZATO, cioè I PADRONI (qui a Brescia l’AIB). Sarà alla Palazzoli, nel quartiere San Bartolomeo. Facciamogli vedere cosa pensiamo di lui, del suo governo, dei suoi amici (come Marchionne).
Presidio di protesta
indetto da varie forze sindacali, politiche e sociali
in via Palazzoli 31, a partire dalle ore 9:00
RENZI VATTENE VIA!!!
COORDINAMENTO INTERSINDACALE DI BRESCIA