La nostra morale e la loro!
Cav. Moretti: processo subito!
Altro che congressi, dibattiti e … stipendi!
L’Amministratore delegato delle ferrovie, cav. Mauro Moretti, ha dichiarato che se viene ‘ritoccato’ il suo stipendio (873.000 €, quello che percepisce solo dalle ferrovie), se ne va.
In una situazione di crisi economica che divora lavoratori e pensionati con le loro famiglie, queste dichiarazioni ci indignano perché riguarda una piccola casta di boiardi di Stato con stipendi milionari. Ci indigna ancora di più se a farla è Mauro Moretti, AD delle Ferrovie, quando nessuno ricorda che costui, tanto coccolato dai poteri forti, è rinviato a giudizio per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009.
La Filt Cgil nazionale, in occasione del suo X° Congresso, il 2 Aprile aveva invitato l’AD Moretti in un dibattito con il ministro Lupi ed altri sulla crisi del trasporto locale … Nessun invito invece ai familiari delle Vittime, alle associazioni dei pendolari, ecc.
Eppure il cav. Moretti
- è rinviato a giudizio per la strage di Viareggio con accuse pesantissime,
- ha definito una strage con 32 Vittime innocenti “uno spiacevolissimo episodio”,
- ha devastato il trasporto regionale con sacrifici enormi per i pendolari,
- continua a dire inaudite stupidaggini: “in ferrovia il problema ‘sicurezza’ non esiste …”. Ma 43 sono i lavoratori morti sui binari dal 2007 ad oggi,
- licenzia i ferrovieri impegnati sulla sicurezza in ferrovia e a fianco dei familiari,
- si lamenta di un eventuale ‘ritocco’ al suo stipendio di “ferroviere” da 873.000 euro …
Le pressioni delle Associazioni, il presidio organizzato davanti al Congresso, ha convinto la Filt-Cgil a disdire l’invito. Ma non sono piaciute le frasi di commiato della FILT CGIL nazionale, offensive per le famiglie delle Vittime:
si è disdetto per evitare “possibili tensioni a livello locale, estranee al congresso”.
Noi del documento “il Sindacato è un’altra cosa” opposizione in FILT – che vede fra le sue fila militanti sindacali vicini alle famiglie e licenziati da Moretti per l’impegno civile e morale a favore delle vittime – non ci riconosciamo in questa dichiarazione come non ci riconosciamo nelle politiche sindacali della nostra organizzazione sindacale.
Ci associamo invece alla risposta della Presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage, Daniela Rombi (nella foto mentre “discute” con il cav. Moretti): “Ma questi dirigenti Filt Cgil non sanno di cosa parlano: noi non siamo ‘tensioni a livello locale’, come ci hanno definito, noi siamo familiari cui hanno ammazzato col fuoco i figli, abbrustoliti, neri, arsi vivi. Quei dirigenti sono indegni. Noi saremmo delle tensioni? Si vergognino di come parlano, si devono sciacquare la bocca quando parlano di noi”.
Lavoratori, delegati, è questa la nostra FILT?
Al congresso negano “l’invito” prima e poi la “delega” a Riccardo Antonini, licenziato perché ha una dignità che il Cavaliere Moretti non è riuscito a comprare. Moretti non può capire che la dignità e la coscienza non stanno sul mercato! Riccardo ha preferito stare dalla parte delle Vittime e noi restiamo dalla sua parte!.
Per la reintegrazione dei ferrovieri licenziati perché scomodi alla politica di abbandono della sicurezza.
Al Congresso diamo la parola ai familiari delle Vittime e ai ferrovieri licenziati. Questa dovrebbe essere la nostra morale, questa è la nostra gente!
Giustizia, verità, sicurezza per Viareggio! Dimissioni di Moretti subito!
Firenze 01-04-14
“IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA” in FILT-CGIL