Giustizia, perché votare NO al Referendum

La “riforma” Nordio ignora volutamente i tempi della giustizia e la disastrosa condizione carceraria. Come ogni gesto del governo Meloni serve solo a deformare la cornice dei diritti e i rapporti di forza tra le classi [Enio Minervini] I problemi più gravi della giustizia italiana sono due: i tempi della giustizia, sia penale che civile, che consentono ai più forti, attraverso il patrocinio di costosi avvocati, di negare giustizia procrastinando i processi e, anche in sede civile, negando diritti ai più fragili, sia nei rapporti di lavoro che nella vita civile quotidiana; lo stato disastroso delle carceri, il sovraffollamento e la presenza, strettamente legata al primo punto, di un numero abnorme di detenuti per reati facenti riferimento direttamente a disagio economico o sociale, spesso in attesa di giudizio per anni. Pertanto i problemi più gravi della giustizia italiana sono problemi che affliggono le classi sociali meno abbienti a vantaggio dei più forti. Ed allora la prima riflessione da fare è che è assolutamente evidente come la riforma della Giustizia del Governo Meloni non tocchi minimamente questi due punti, per ammissione, si noti, dello stesso Ministro Nordio. D’altronde, in questa materia come in tutte le altre, il segno sociale del Governo … Continua a leggere Giustizia, perché votare NO al Referendum