Foibe e “Giorno del ricordo”: narrazioni tossiche e verità storiche
Non era mai successo prima di oggi. Giorgia Meloni è la prima presidente del Consiglio in visita al Monumento nazionale di Basovizza per il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe. Un’offensiva ideologica, quella del governo e delle forze politiche che lo sostengono, per riscrivere la storia attraverso una narrazione di vittimismo e di compassione per coloro che negli anni bui del fascismo sono stati responsabili di atrocità e nefandezze nei confronti delle popolazioni slave. Emblematica, la presenza, a pochi chilometri di distanza, della Risiera di San Sabba, il campo di concentramento e di sterminio, dove fascisti e nazisti hanno trucidato migliaia di oppositori politici, in particolare sloveni. Lo stravolgimento della memoria, è l’ennesimo tentativo di far passare i carnefici per le vittime, di nascondere le violenze che, politiche decennali imperialiste e fasciste, hanno cagionato su quei territori. Una deplorevole esaltazione del mito nazionalista di “italiani brava gente” e di colpevolizzazione della resistenza dei partigiani slavi. Il Giorno del ricordo non è altro che uno dei passaggi più emblematici del lungo processo di “conciliazione” e di “distensione” nazionale che ha avuto come presupposto un crescente sdoganamento delle forze politiche imperialiste, fasciste, neofasciste e autoritarie. E quest’anno lo è ancor di … Continua a leggere Foibe e “Giorno del ricordo”: narrazioni tossiche e verità storiche
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