Ancora sulle elezioni comunali a Torino

di Sinistra Anticapitalista Torino

Come Sinistra Anticapitalista siamo stati partecipi di una lista, Sinistra in Comune, che assieme a Potere al Popolo e al Partito Comunista Italiano, ha costituito una coalizione nata per favorire la formazione di un polo della sinistra radicale, politicamente autonomo e indipendente da altre aggregazioni elettorali di varie aggettivazioni. Questa era la base dell’accordo con la quale la coalizione ha condotto la sua campagna elettorale. Abbiamo condiviso questo scopo nell’intenzione di compiere un primo importante passo verso l’obiettivo di costruire una forza politica, di alternativa radicale, fuori e contro il bipolarismo liberista, capace di intercettare parte di quel disagio sociale, che oggi si esprime anche nell’astensionismo, per farlo pesare politicamente e socialmente. Questo era ed è il nostro intento, un compito non facile ma, lo ribadiamo, indispensabile. In questi mesi abbiamo svolto un lavoro che riteniamo positivo e sperimentato una proficua unità d’azione. Ora, al ballottaggio si confronteranno due candidati diversamente eguali per spartirsi l’onere di amministrare gli interessi dei ceti dominanti la città con politiche che peggiorano le condizioni delle classi popolari. Nel ballottaggio si presentano l’un contro l’altro “armato”, ma è un velo troppo trasparente per nascondere la realtà: stanno tutti assieme nel governo di Draghi, Letta, Conte, Salvini, Berlusconi, Renzi, ecc. Così come non sosteniamo quella coalizione di governo, altrettanto faremo nei confronti delle due coalizioni che si presentano al ballottaggio cittadino. Quindi, la nostra campagna elettorale si conclude qui. Ripartiamo col sostegno allo sciopero generale dell’11 ottobre indetto unitariamente dai sindacati di base, per sostenere e rafforzare la lotta di tutte le lavoratrici e lavoratori che si stanno mobilitando contro il tentativo di far pagare la crisi economica e quella pandemica ai settori popolari. Ripartiamo dalla battaglia per la giustizia sociale e quella climatica, dalla lotta contro le forze fasciste e reazionarie, per i diritti dei migranti.

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