Solidarietà con la lotta del popolo bielorusso

di Gippò Mukendi Ngandu e Antonello Zecca  Il 9 agosto le autorità di governo in Bielorussia pubblicano i risultati delle elezioni presidenziali che incoronano Alexandr Lukashenko per il sesto mandato consecutivo con l’80% dei suffragi. È la goccia che fa traboccare il vaso: nello stesso giorno, decine di migliaia di persone scendono in strada contro un risultato frutto di evidenti brogli elettorali, scatenando una violentissima repressione poliziesca. La Bielorussia non è nuova a proteste contro il regime di Lukashenko. Già nel 1995 il presidente ordinò una repressione sanguinosa dello sciopero dei lavoratori della metropolitana, inaugurando così la sua era. Da allora, benché le proteste siano state numerose, nessuna aveva mai raggiunto l’entità di quella in corso in questi giorni. Iniziata dai giovani di Minsk, la mobilitazione si è rapidamente estesa a tutto il paese, comprese aree lontane dalla capitale e tradizionalmente estranee a proteste contro il regime. Allo stesso modo, la protesta ha coinvolto tutte le classi o frazioni significative di esse, compresa la classe lavoratrice, che, dal quarto giorno di protesta in poi, ha cominciato a mobilitarsi in massa, con manifestazioni e, aspetto particolarmente rilevante, scioperi. Le radici di questa esplosione affondano in primo luogo nel fatto che il … Continua a leggere Solidarietà con la lotta del popolo bielorusso