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​No bombe, massacri, attentati, no alla barbarie senza fine

Comunicato della Direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista

Ogni giorno che passa porta con sé qualche nuovo orribile crimine commesso dalle grandi potenze, dalle classi dominanti locali e dalle forze reazionarie dell’ISIS, in una inaccettabile barbarie senza fine. 
Gli USA di Trump “rispondono” alle bombe di Assad con nuovi bombardamenti sulla Siria. 

Il regime di Assad, rimesso in sella dall’intervento russo e dall’accordo intervenuto tra Russia e Usa, continua, città dopo città,  lo sporco lavoro di massacrare il popolo siriano. 

E torna il gendarme mondiale americano con i bombardamenti “mirati”, in totale continuità con la sua natura imperialista. Chi si illudeva di avere un presidente Trump che si occupava solo degli affari di casa sua, è stato subito smentito. Non sappiamo quali possano essere le combine tra Russia e USA, ma sappiamo che tutti costoro giocano col fuoco e con la vita e la morte di intere popolazioni.

Nel frattempo Erdogan che ha trasformato la Turchia in una prigione, continua la sua opera di repressione e massacro del popolo curdo. E l’Arabia Saudita non solo foraggia le forze integraliste, ma continua i suoi bombardamenti su Yemen e Bahrein.

I bombardamenti, i massacri, gli attentati e i crimini degli uni vengono utilizzati per giustificare quelli degli altri; la barbarie degli uni serve a nascondere quella degli altri in una spirale senza fine, in cui a pagare un prezzo spaventoso sono le classi popolari di tutti questi martoriati paesi.

Non sarà dai gruppi e dalle classi dirigenti di USA o Russia e da quelle dei diversi regimi reazionari arabi che può venire la soluzione alle drammatiche condizioni in cui vivono quei paesi e alla minaccia dell’ISIS uscita dagli oscuri reconditi della storia.

Non sarà dalle loro dichiarazioni ipocrite o dalle loro fasulle trattative per mettere fine ai conflitti, che potrà esserci una soluzione di pace. Tutti costoro difendono solo i loro interessi e sappiamo fino a che punto sono disposti ad arrivare per realizzarli. Così come non sarà l’ennesima farsa dei “negoziati di pace” tra lo stato colonialista israeliano e le forze palestinesi che potrà produrre una soluzione alla tragedia palestinese mentre i terroristi di stato continuano impuniti nei loro crimini.

Basta ai bombardamenti, basta agli assedi, basta agli interventi imperialisti, basta al terrorismo delle forze integraliste e a quello degli stati, basta città martiri. 

Serve una mobilitazione internazionale per dire no a questa escalation di guerra, per organizzare l’aiuto umanitario alle popolazioni colpite, per garantire l’accoglienza dei rifugiati.

Solo il popolo siriano e tutti gli altri popoli possono decidere del loro avvenire, imporre la fine dei conflitti e giudicare tutti coloro che si sono macchiati di crimini orribili.

Proponiamo in Italia a tutte le forze della sinistra politica e sociale, ai collettivi, al sindacalismo di classe, di costruire una mobilitazione in tal senso, in forme e modalità da stabilire comunemente, che si intrecci positivamente con la lotta al decreto Minniti-Orlando, per veri corridori umanitari, per l’apertura delle frontiere e per la piena accoglienza a profughi e rifugiati.